Il clima mozzafiato della California: uno straordinario angolo degli Usa la cui natura è quasi sconosciuta

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La California è lo Stato più sud/occidentale degli Stati Uniti d’America, il più popoloso con 36 milioni di abitanti, e il 3° più esteso (dopo Alaska e Texas) con 410.000 km² di superficie, di cui il 5% è fatto di acqua (fiumi e laghi). La capitale è Sacramento ma la città principale e più famosa è Los Angeles, dove vivono quasi 4 milioni di persone. Questo Stato è noto per Los Angeles e Las Vegas, ma in pochi conoscono il suo clima straordinario, la sua natura eccezionale e una geografia mozzafiato.

Il soprannome ufficiale dello Stato è “The Golden State” (Lo stato dell’oro, con riferimento alla corsa all’oro californiana).

La California meridionale è densamente popolata, mentre quella settentrionale, più vasta, è meno intensamente popolata. La grande maggioranza della popolazione vive entro 80 km di distanza dall’Oceano Pacifico. Lungo la costa, infatti, ci sono le tre principali aree metropolitane: San José-San Francisco-Oakland (7 milioni e mezzo di abitanti), Los Angeles-Long Beach (5 milioni di abitanti), Santa Ana-Irvine-Anaheim e San Diego (3 milioni di abitanti).

La California confina a nord con l’Oregon, ad est con il Nevada, a sud-est con l’Arizona, e a sud con lo stato messicano della Bassa California.

La California è conosciuta per alcuni suoi tratti somatici legati all’ambiente e alla natura: l’Orso grizzly della California, la Balena grigia, la Tartaruga del deserto, la Quaglia della California, le Farfalle, le sequoie.

La geografia della California è molto varia e complessa. L’altitudine media è di 884 metri sul livello del mare; il punto più alto è la cima del Monte Whitney che, nella Sierra Nevada, raggiunge i 4.421 metri di quota. A meno di 120 chilometri di distanza in linea d’aria c’è la Death Valley, la Valle della Morte, che raggiunge gli 86 metri sotto il livello del mare!

Al centro dello Stato c’è la Valle centrale di California, circondata dalle montagne costiere ad ovest, dalla Sierra Nevada ad est, dalla Cascade Range a nord e dai Monti Tehachapi a sud.

La Valle centrale è il cuore agricolo della California e produce alimenti in una quantità rilevante per gli interi Stati Uniti. La metà più settentrionale è nota anche come la “Sacramento Valley” (bagnata dal fiume Sacramento), mentre la parte meridionale, parzialmente desertica, è nota come la “San Joaquin Valley” (bagnata dal fiume San Joaquin). Mediante dragaggio, sia il fiume Sacramento che il San Joaquin riescono a mantenersi sufficientemente profondi da permettere a diverse città dell’interno di essere città portuali. Inoltre questi corsi d’acqua costituiscono la principale fonte di approvvigionamento idrico dello stato.

La Sierra Nevada (“catena nevosa“, omonima del massiccio montuoso spagnolo) ospita il Monte Whitney che, con i suoi 4.421 metri di quota, è anche la vetta più alta di tutti i 48 Stati continentali e confinanti degli U.S.A. Sempre nella Sierra Nevada c’è il famosissimo Parco Nazionale di Yosemite e un profondo lago d’acqua dolce, il Lago Tahoe, il più grande dello stato come volume d’acqua.

Ad est della Sierra Nevada ci sono la Owens Valley, che le separa dalle White Mountains, e il Lago Mono, un habitat di grande importanza per gli uccelli migratori.

Nella parte più occidentale dello stato c’è il Lago Clear, lo specchio d’acqua dolce più grande della California per superficie.

La Sierra Nevada raggiunge temperature artiche in inverno e ha diverse dozzine di piccoli ghiacciai, tra i quali il ghiacciaio più meridionale di tutti gli Stati Uniti, il Palisade.

Sono californiane anche le Channel Islands, più conosciute come isole di Santa Barbara: si trovano al largo della costa meridionale e sono un’oasi faunistica di grande rilievo. Sono 8 isole che compongono un arcipelago di 258 km: l’isola più settentrionale è San Miguel e quella più meridionale è San Clemente. L’unica isola delle 8 ad avere una popolazione stabile e significativa è Santa Catalina, con le città di Avalon e Two Harbors, per una popolazione complessiva di circa 3700 persone.

Circa il 35% dell’intera superficie dello stato è coperta da foreste (solo l’Alaska ha una percentuale superiore), e la diversità nelle specie di pini della California non si riscontra in nessun altro stato. Nel sud c’è un grande lago salato, il Salton Sea.

I deserti coprono circa il 25% del territorio statale. Il deserto della parte centro meridionale è chiamato Mojave; a nord-est del Mojave si apre la Valle della Morte (Death Valley), nella quale si trova il punto più basso e più caldo dell’America del nord, il Badwater Flat.

Quasi tutto il sud della California è arido, molto caldo e desertico, con temperature che normalmente raggiungono valori elevatissimi in estate.

La California è nota anche per i terremoti, dovuti alla presenza della faglia di Sant’Andrea che fa parte della “cintura del fuoco“. Lo Stato è anche soggetto al rischio di tsunami, incendi boschivi, frane e ha numerosi vulcani.

Il clima della California è molto vario, anche a causa della notevole estensione in latitudine di questo stato: lungo le coste meridionali è di tipo temperato caldo/subtropicale, con regime termico e pluviometrico assai simile a quello mediterraneo.

In queste aree gli inverni sono piovosi e caratterizzati da temperature tiepide (a gennaio le medie sono di +12,7°C a Los Angeles e +14,3°C a San Diego), mentre le estati risultano in genere moderatamente calde (le temperature medie sono di +21,5°C ad agosto a Los Angeles, +22,9°C a San Diego) anche se complessivamente secche e ventilate; le aree litoranee settentrionali hanno invece un clima di tipo temperato oceanico, sub-umido, con inverni miti e piovosi, al contrario le estati sono fresche (medie di agosto e settembre attorno ai +18°C), perché il mare è assai freddo in rapporto alla latitudine (per effetto della Corrente della California), questo determina una sensibile azione di raffreddamento sulle masse d’aria stazionanti in prossimità delle zone litoranee. Ciò nonostante, anche nelle regioni settentrionali le estati sono assai poco piovose.
A Los Angeles, comunque, cadono meno di 390mm di pioggia l’anno (in media). Si tratta quindi di una città poco piovosa. E le precipitazioni sono concentrate esclusivamente nei mesi invernali.

Los Angeles è una città anche molto calda: i mesi più freddi (dicembre e gennaio) hanno una media di +9°C nelle minime e di +20°C nelle massime, come in primavera nell’Italia centro/settentrionale, mentre i mesi più caldi, luglio, agosto e settembre, hanno una media di +18°C nelle minime e +29°C nelle massime.

La Baia di San Francisco, nel centro della California, è un’insenatura piuttosto stretta e profonda in cui si insinua un ramo della fredda Corrente della California: quest’area è contraddistinta da condizioni climatiche molto particolari con un regime termico invernale non troppo dissimile da quello delle altre aree californiane centro-settentrionali (media di gennaio di +9,6°C a San Francisco), ma con grandi differenze nei mesi estivi in quanto le fredde acque marine superficiali condizionano pesantemente il clima di questa ristretta fascia litoranea provocando estati fresche (specialmente tra giugno e luglio) e diffuse condizioni di nebbie e foschie proprio nella stagione estiva.
A San Francisco cadono mediamente 500mm di pioggia l’anno, anzi, sarebbe il caso di dire “l’inverno”, perchè d’estate non piove quasi mai e le piogge sono rare anche in primavera e autunno. San Francisco non è una città così calda come Los Angeles: ha una media di +8°C nelle minime e +14°C nelle massime a gennaio, che è il mese più freddo, e anche nei mesi più caldi (agosto, settembre e ottobre) le minime hanno una media di +13°C e le massime una media di +21°C. Le medie dei mesi più caldi di San Francisco equivalgono a quelle dei mesi più freddi di Los Angeles.

Mano a mano che ci si allontana dalla costa l’effetto dell’Oceano Pacifico sul clima californiano tende ad attenuarsi, mentre aumenta quello indotto dall’orografia, infatti se nella pianura sublitoranea della Central Valley abbiamo ancora un regime termico non troppo dissimile da quello costiero, seppure con inverni leggermente più freddi, estati più calde e una escursione termica diurna decisamente più ampia, spostandosi verso le montagne rocciose le precipitazioni tendono ad aumentare, mentre di pari passo diminuiscono le temperature medie, il regime termico/pluviometrico diventa progressivamente di tipo alpino.

Infine le regioni sud-orientali dello stato sono contraddistinte da un clima di tipo desertico, la cui massima esasperazione si riscontra nella profonda depressione della Death Valley dove in estate sono state registrate temperature tra le più alte mai misurate sulla Terra e dove le precipitazioni medie sono scarsissime (pochissimi mm all’anno).

I mesi consigliati per visitare la California sono quelli estivi, perchè non piove praticamente mai e – eccezion fatta per le zone più meridionali dello Stato – non fa neanche troppo caldo.

In valigia consigliamo di mettere un pò di tutto: abiti estivi e balneari per il mare, ma anche indumenti comodi e sportivi per le escursioni nelle zone interne, e pesanti per l’alta montagna in cui fa freddo tutto l’anno. Se andrete in California in autunno, inverno o primavera, potrete anche sciare sulle tante stazioni sciistiche della Sierra Nevada.