Anche i paesi della MittelEuropa e gran parte dell’Europa orientale hanno fatto i conti con le incredibile bizzarrie di questo Aprile 2012. Difatti l’onda anticiclonica sub-tropicale che nei giorni scorsi si è distesa sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, interessando pure l’Italia, si è estesa verso la regione alpina e l’Europa centro-orientale a seguito dell’affondo di una profonda saccatura, colma di aria fredda in quota, che ha favorito il successivo isolamento di una profonda circolazione depressionaria che si è chiusa in “CUT-OFF” tra le coste francesi nord-occidentali e il sud dell’Inghilterra. Questo duro affondo ciclonico sull’Europa occidentale ha determinato, più ad est, una conseguente risposta calda pre-frontale che si è concretizzata sul ramo ascendente della saccatura scivolata fino al cuore della Spagna. Cosi una grande bolla di aria molto calda e secca in quota, d’estrazione sub-tropicale, dall’entroterra nord-africano, tra Algeria e Libia, ha attraversato il Mediterraneo per risalire in direzione dell’Italia settentrionale, la regione alpina, l’area balcanica e buona parte dei paesi dell’Europa centro-orientale, in seno a un flusso dai quadranti meridionali presente tra la bassa e la media troposfera.
L’avvezione calda si è originata all’interno di una onda anticiclonica (generata in risposta alla saccatura in azione sull‘Europa occidentale), con fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti che schiacciano l’aria verso il basso comprimendola) che hanno ulteriormente scaldato le masse d’aria, già molto calde visto le origini sub-tropicali del flusso dai quadranti meridionali. Nella giornata di sabato 28, ma soprattutto in quella di domenica 29 Aprile, l’onda mobile di calore cosi formata ha investito l’Italia centro-settentrionale e tutti i paesi dell’Europa centro-orientale, inclusa la Germania, la Repubblica Ceca e la vicina Slovacchia. Sulla Germania meridionale, in particolare in Baviera, a causa dell’attivazione di caldi venti favonici dai quadranti meridionali, discendenti con raffiche di caduta dal versante settentrionale delle Alpi, nella giornata di ieri si è verificata una autentica strage di record mensili, letteralmente stracciati, con valori schizzati in pieno giorno ben oltre i +31° +32° all’ombra.
Su tutti spicca l’incredibile dato della bella città di Monaco di Baviera, soggetta ai caldi venti di “Foehn” in discesa dalle Alpi Bavaresi. Qui domenica 29 Aprile si è stabilita una temperatura max di ben +32.2° all’ombra, bruciando di netto il precedente record di caldo per Aprile, +28.7° stabiliti il 17 Aprile 1934. Ma non è finita qui. Oltre ad aver migliorato il proprio record Monaco con i suoi +32.2° è riuscita a stabilire anche il nuovo record di caldo in Germania per il mese di Aprile, superando i +32.1° registrati a Zehdenick (Brandenburg) il 22 Aprile del 1968, altra annata particolarmente calda sul territorio tedesco. Questo record anteriore nella giornata di ieri è stato eguagliato anche dalla stazione di Würzburg che ha registrato una temperatura massima di ben +32.1°, la più alta archiviata sul territorio tedesco dopo il dato di Monaco. Ma molte altre località nella giornata di ieri hanno migliorato i propri record mensili di caldo.
Questo è l’elenco delle principali stazioni tedesche che nella giornata di ieri hanno migliorato il rispettivo record assoluto di caldo per il mese di Aprile (fra parentesi vengono indicati i record anteriori battuti):
- Mannheim: +32.0° (+31.0° 18 Aprile 1949)
- Freudenberg am Main – Boxtal: +32.0° (+29.2° 30 Aprile 1955)
- Waghäusel-Kirrlach (Baden): +32° (+28.4° 27 Aprile 2007)
- Berlin Wall Kanis: +31.9° (+29.8° 23 Aprile 2000)
- Jena Observatory: +31.9° (+31.2° 17 Aprile 1934)
- Gollhofen (Middle Franconia): +31.9° (+29.1° 22 Aprile 1968)
- Bamberg (Upper Franconia): +31.9° (+30.0° 23 Aprile 1968)
Si tratta di record davvero importanti che ancora una volta tendono a confermare il trend degli anni 2000 che va sempre più a galoppare. In più, in pochi giorni, questa incredibile ondata di caldo è riuscita a ribaltare l’anomalia termica negativa che aveva caratterizzato la prima parte del mese di Aprile, quando la neve imbiancò per l’ultima volta le città della Baviera e la stessa Monaco. Ma nella giornata di ieri molti record mensili di caldo, per il mese di Aprile, sono caduti anche fra la Repubblica Ceca, la Slovacchia, in Polonia, Lituania, Lettonia, Ucraina e persino sulla Bielorussia e la Russia europea, dove i termometri hanno varcato la soglia dei +28° +29°, con picchi di quasi +30° in pieno giorno, sotto le deboli ma calde correnti dai quadranti meridionali.

Molti di questi record ancora non sono stati ufficializzati dai rispettivi servizi meteorologici nazionali, nonostante in alcuni paesi nella giornata di ieri si è stabilito persino un nuovo record nazionale. Ad esempio, in Bielorussia, il precedente record nazionale di caldo per il mese di Aprile è stato largamente superato. Ma anche nella Russia europea l’avvezione calda proveniente da sud-sud/ovest ha fatto alzare i valori termici ben oltre la soglia dei +28° +30° in molte città e località, inclusa l’area moscovita. Persino il record mensile della grande città di Mosca è stato superato, dopo i +28.6° di massima di ieri. Il caldo che sta interessando l’Europa centro-orientale nei prossimi giorni dovrebbe espandersi verso l’Ucraina e la Russia europea, in particolare sul settore centro-meridionale di questa, con i termometri pronti a varcare la soglia dei +28° +30° all’ombra in svariate città e località, accrescendo l‘anomalia termica positiva che da alcuni giorni si è venuta a formare sull‘est Europa in attesa dell‘avvento della stagione estiva.



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