Inondazioni da disgelo primaverile in Russia, situazione difficile sul basso Volga

MeteoWeb

Dopo le nevicate tardive delle ultime settimane in Russia sono arrivati i primi tepori primaverili e con essi anche il tanto atteso disgelo. Buona parte del manto nevoso accumulato al suolo e nel terreno dalle nevicate tardive di fine Marzo e inizio Aprile si è fuso, provocando il conseguente ingrossamento di canali e fiumi sulla bassa pianura Sarmatica. In diverse regioni della Russia europea centro-meridionale, in particolare lungo il basso Volga, lo scioglimento della neve al suolo è stato cosi repentino da causare delle inondazioni, ulteriormente favorite dai territori prevalentemente pianeggiati che agevolano il ristagno dell‘acqua su vaste zone. La situazione più difficile si riscontra proprio nella regione di Saratov e in quella di Volgograd, dove le improvvise inondazioni causate dal disgelo primaverile hanno inondato diversi villaggi delle aree più rurali della Russia europea. Molti i centri finiti sott’acqua, con inevitabili ripercussioni sull’agricoltura. In alcune zone il livello dell’acqua avrebbe superato i 50-60 cm, costringendo le autorità locali ad effettuare anche delle evacuazioni. Le temperature largamente positive hanno difatti fuso quasi tutto lo strato di neve che resisteva sul terreno dall’inizio della stagione invernale. A Volgograd, per esempio, nella giornata odierna la colonnina di mercurio ha superato i +22°, con un tiepido vento da Est e E-NE che ha toccato i 47 km/h.