E’ ancora inverno sulle Alpi e sull’Appennino centro/settentrionale, colpiti in queste ore da copiose nevicate fin a bassa quota. Nulla a che vedere, però, con l’emergenza neve di febbraio che ha colpito pesantemente soprattutto le zone Appenniniche.
Dopo un inizio difficile, specialmente per quelle regioni che non si erano preparate adeguatamente all’allarme neve facendo in anticipo le scorte necessarie di sale, le attività di Comuni e della Protezione Civile sono entrate in azione a pieno regime con lo spargimento di migliaia di tonnellate di sale sulle strade di tutta Italia.
Il Dott. Franceschini, Amministratore Delegato di Compagnia Italiana Sali, uno dei pochi produttori italiani con uno stabilimento situato nel Nord, in provincia di Rovigo, ci ha spiegato che: “in quest’inverno, abbiamo consegnato più di 35.000 tonnellate di sale per disgelo stradale (più di 1.200 autotreni) di cui 18.000 in Emilia-Romagna, 6.000 in Lombardia e 4.000 in Veneto”.
Parlando poi di prezzo, visto che sono state fatte parecchie polemiche sull’aumento del prezzo del sale per disgelo, Franceschini ci ha detto che “noi come Compagnia Italiana Sali abbiamo fornito i nostri clienti ai prezzi pattuiti fin dall’estate scorsa per le tonnellate di sale che con loro avevano prenotato con largo anticipo mentre a chi non aveva fatto la programmazione abbiamo applicato le tariffe in vigore nel periodo invernale. E’ molto probabile che qualche soggetto nella catena distributiva abbia approfittato dell’emergenza per aumentare il prezzo come d’altronde avviene per qualsiasi altro articolo quando la domanda supera l’offerta. Ci tengo in modo particolare a sottolineare che per far fronte all’emergenza, il nostro stabilimento ha lavorato ininterrottamente 7/7 giorni 24/24 ore per far fronte all’ingente domanda e per consegnare anche dall’oggi al domani. Siccome poi Compagnia Italiana Sali è uno dei produttori italiani leader nella fornitura alla grande distribuzione di sale alimentare, anche qui abbiamo fronteggiato il forte aumento della domanda generato dal surplus du utilizzo di sale comprato al supermercato. Tutto ciò tenendo presente anche le problematiche logistiche di consegna al cliente finale in quanto molte autostrade erano impraticabili. Tutto sommato, possiamo dire che l’emergenza neve è stata breve ma intensa, e che Compagnia Italiana Sali ha superato la prova in modo ottimale”.


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