Non tutti i ‘Cicloni’ vengono per nuocere, almeno in parte, almeno stando a Coldiretti che considera ‘Lucia’ “una manna per l’agricoltura che ha bisogno di acqua per la crescita primaverile delle coltivazioni”. L’ondata di maltempo, sottolinea Coldiretti, con le sue precipitazioni ha provocato l’innalzamento del livello di fiumi e laghi al Centronord, dove il Maggiore e quello di Como sono gia’ sopra i valori medi del periodo, a differenza di quello di Garda che e’ ancora al di sotto. La neve sopra i mille metri e la pioggia in pianura contribuiscono – sottolinea ancora la Coldiretti – a ristabilire le scorte idriche e combattere la grave siccita’ dopo un mese di marzo con precipitazioni dimezzate (-52 per cento) e punte del 70 per cento in meno al nord. Perche la pioggia sia utile, si legge ancora in una nota, deve cadere in modo costante, leggero e durare come previsto per i prossimi giorni, mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, provocano gravi danni alle colture primaverili con i terreni che non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento. Una situazione che aumenta il pericolo di frane e smottamenti in un Paese come l’Italia dove – conclude la Coldiretti – ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico, dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamita’.
Maltempo: la Coldiretti sottolinea l’effetto benefico del ciclone “Lucia” contro la siccità


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