Dopo un giovedì santo contraddistinto da forti temporali pomeridiani su gran parte d’Italia, soprattutto al centro/nord (vedi il violento nubifragio grandigeno di L’Aquila), in questo venerdì 6 aprile viviamo una momentanea tregua del maltempo con ampie schiarite comunque alternate ad annuvolamenti e qualche rovescio al centro/nord e, dal pomeriggio, in Sardegna.
Ma il weekend di Pasqua è sempre più vicino e così anche il nuovo peggioramento di cui parliamo da giorni, quello che caratterizzerà proprio le giornate di domani e dopodomani, sabato e domenica: un nuovo affondo scandinavo si dirigerà proprio sull’Italia determinando un forte flusso umido di libeccio proveniente da sud/ovest, foriero di piogge e temporali nelle Regioni Tirreniche proprio a partire dalla giornata di sabato 7 aprile, quando forti temporali colpiranno le Regioni Tirreniche, soprattutto quelle meridionali (la Campania su tutte), con piogge intense.
Il maltempo insisterà anche al nord/est e il clima sarà variabile in tutto il Paese, con temperature in calo e venti in rinforzo. La neve cadrà sulle Alpi a partire dai 1.500 metri di quota, in calo fino ai 900 metri in serata, e dai 1.800 metri sugli Appennini, in calo fino ai 1.500 metri in serata.
Non andrà meglio domenica 8, giorno di Pasqua, quando splenderà il sole solamente al nord/ovest, in Sardegna (ma con qualche rovescio nelle zone interne) e nelle zone joniche di Calabria e Sicilia. Insiterà però il maltempo al nord/est, in tutto il centro e in alcune zone del sud.
Proprio domenica, infatti, l’aria fredda da nord/est inizierà a invadere l’Italia facendo diminuire le temperature un pò ovunque, e portando la neve fin in collina al nord/est, dove si imbiancheranno anche i fondovalle alpini a partire dai 300 metri in sù. Il maltempo imperverserà su gran parte del centro, soprattutto nelle Regioni Adriatiche, dove si verificheranno dei temporali nelle ore pomeridiane e la neve scenderà fino ai 1.200/1.300 metri sui rilievi Appenninici. Il maltempo continuerà a insistere nelle Regioni Tirreniche centro/meridionali, specie tra Campania e Calabria, con instabilità anche nella Sicilia Tirrenica e in Puglia. La neve cadrà su tutto l’Appennino. I venti si intensificheranno ruotando da nord/ovest, e soffiando da maestrale, rendendo molto mosso il moto ondoso.
Il “clou” del maltempo sarà tra domenica sera e lunedì mattina, sempre al centro/sud dove si verificheranno forti temporali specie tra Molise, Campania, Puglia e Basilicata, con nevicate a partire dagli 800/900 metri in sù, quindi anche in collina sugli Appennini.
Già, perchè lunedì 9 aprile, il giorno di Pasquetta, in Italia farà proprio freddo soprattutto nelle Regioni Adriatiche.
Il tempo sarà in miglioramento con ampie schiarite in tutto il centro/nord, ma ulteriori fenomeni residui di maltempo al sud, specie in mattinata tra Calabria e Sicilia, dove nevicherà oltre i 1.300/1.500 metri.
Cambierà tutto nuovamente a partire da martedì 10 aprile con una nuova rimonta subtropicale in risalita da sud, temperature in rapido aumento, molte nubi in tutto il Paese con qualche pioggia al nord e venti tesi meridionali. Ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti. Intanto continuate a seguirci per ulteriori approfondimenti sui prossimi giorni con nuovi dettagli previsionali, Regione per Regione, sulle festività pasquali.


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