Meteo-weekend: domani temperature in ulteriore aumento, domenica peggiora al nord-ovest e in Sardegna con delle piogge sparse

Con il graduale indebolimento del flusso portante della “Jet Stream” e la graduale risalita di latitudine dell’umido flusso perturbato atlantico, che fino ai giorni scorsi ha continuato a pilotare nuove perturbazioni e sistemi frontali organizzati in direzione delle nostre regioni centro-settentrionali (in particolare sul nord e sui settori tirrenici dove ci sono stati dei rovesci e temporali sparsi), l’anticiclone sub-tropicale è tornato a premere verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, riportando condizioni di moderata stabilità atmosferica su gran parte del territorio nazionale. Il rallentamento della “Jet Stream”, in uscita dagli USA verso l’oceano Atlantico, ha determinato una serie di grandi ondulazioni, su scala emisferica, che dal continente nord-americano si sono rapidamente propagate all’Europa centro-occidentale, attraversando molto rapidamente il nord Atlantico. In seno al “getto” portante si è sviluppata una grande onda ciclonica (o saccatura) che dalle latitudini sub-polari oceaniche (nel tratto fra le coste orientali groenlandesi e il nord della Norvegia) è scivolata fino all’Atlantico portoghese, con il proprio perno a nord delle isole Canarie.

L’affondo di questa saccatura, molto ben strutturata in quota e colma di aria piuttosto fredda, con valori stimati attorno i -25° a 500 hpa (5300 metri), ha automaticamente imposto l’avanzata di un cuneo anticiclonico sub-tropicale (onda anticiclonica in quota) verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e la penisola italiana, con gli elementi più settentrionali di quest’ultimo. Ciò spiega perché dal 25 Aprile in poi il tempo è andato a stabilizzarsi su quasi tutte le nostre regioni, con l’affermazione di cieli poco nuvolosi o sereni accompagnati da un apprezzabile rialzo dei valori termici a tutte le quote, indotto sia dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca proveniente dall’entroterra algerino che dal fenomeno della “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti dall’alto verso il basso) inserito all’interno della struttura anticiclonica di chiara matrice sub-tropicale con spiccata componente africana in quota.

Si nota la perturbazione diretta verso la penisola Iberica e la Francia

Il bel tempo e il maggior soleggiamento hanno poi ulteriormente contribuito a far impennare i termometri oltre la soglia dei +27° +28°, con picchi isolati fino a +29° o anche +30°. Addirittura nella giornata di ieri in alcune località del sassarese e nell’oristanese, anche a causa di una componente favonica locale, con deboli venti orientali che dall’entroterra spiravano verso il mar di Sardegna, la colonnina di mercurio si è impennata sui +29° +30°. Si tratta dei primi +30° registrati sul territorio italiano dall’inizio del 2012 ad oggi, segno che l’avanzata della bella stagione continua a fare ulteriori progressi. Ma come abbiamo avuto modo di spiegare nei giorni scorsi non sempre l’alta pressione sub-tropicale può portare condizioni meteo/climatiche stabili e soleggiate, specie in stagioni come l’inverno o la primavera. Soprattutto in primavera, i primi scorrimenti caldi (avvezioni calde sub-tropicali) che risalgono dall’entroterra nord-africano sono costretti a transitare sopra le ancora fredde acque superficiali del Mediterraneo, che proprio in questo periodo dell’anno raggiungono i valori più bassi dopo aver rilasciato nel lungo periodo invernale tutto il calore latente accumulato nei mesi estivi.

Spesso i forti contrasti termici che si vengono a generare tra l’aria calda sub-tropicale e la fredda superficie marina innescano dei fenomeni nebbiosi (le famose nebbie d’avvezione) o alle volte dei veri e propri strati di inversione termica, soprattutto se l’avvezione calda ha già raggiunto le quote superiori, che producono una nuvolosità sterile (del tipo strati, stratocumuli) pronta a offuscare i raggi solari, dando al paesaggio quel tipico aspetto uggioso che sa poco di primavera. L’umidità raccolta e contenuta in seno al flusso caldo, di matrice sub-tropicale (tipica situazione da avvezione calda sul Mediterraneo), scorrendo sopra la più fredda superficie marina, man mano che sale verso nord, tende a rapidamente raffreddarsi, favorendo cosi la condensazione del vapore acqueo con la conseguente formazione dei banchi di nebbia in mare, che altro non sono che estesi strati sottili che mantengono la base a pochi metri dalla superficie del mare.

Un fantastico muro di nebbia d'avvezione fotografato dall'alto durante l'alba

Nella mattinata odierna le nebbie d’avvezione (o nebbie di mare) sono comparse lungo le coste della Sardegna orientale o su diversi tratti del Tirreno occidentale, presentandosi con un muro di nubi bianchissime e sottili (gli strati) con la base prossima alla superficie marina o pochi metri sopra di essa. Molto probabilmente, date le condizioni termiche e il forte contrasto con le temperature dei mari, ancora attestate sui +15° +16° (anche meno sui bacini più settentrionali), le nebbie d’avvezione (o nebbie di mare) continueranno a ripresentarsi anche nei prossimi giorni, soprattutto sui mari del centro-sud e attorno la Sardegna e la Sicilia. Intanto nel corso del weekend il campo anticiclonico sub-tropicale continuerà a garantire condizioni di tempo stabile, relativamente caldo e soleggiato su quasi tutte le regioni, salvo delle eccezioni nella giornata domenicale, fra Piemonte, Liguria, ovest della Lombardia, Sardegna e sul settore delle Alpi centro-occidentali, dove infiltrazioni di aria umida da Sud richiamate dal transito di una perturbazione atlantica sulla Francia genereranno una nuvolosità irregolare che darà origini a piogge e dei rovesci sparsi.

Difatti, mentre il Mediterraneo centrale rimane sotto la copertura della cellula anticiclonica sub-tropicale, ad ovest, la profonda saccatura che affonda sull’Atlantico portoghese tenderà a spingersi verso la penisola Iberica, andando progressivamente a chiudersi e a favorire l’isolamento di un “CUT-OFF” in quota, con una annessa circolazione depressionaria nei bassi strati che nella giornata di domani si collocherà sulla Spagna nord-orientale, non lontano dall’area pirenaica, per spostarsi successivamente verso le coste atlantiche francesi per riposizionarsi sull’oceano davanti la Normandia nel corso della giornata domenicale. Proprio domenica la circolazione ciclonica iberica, supportata in quota da un “CUT-OFF” (circolazione ciclonica chiusa in quota e non più alimentata dal flusso principale), evolvendo dapprima verso nord e poi verso nord-ovest, piloterà verso il Mediterraneo centro-occidentale e le nostre regioni settentrionali, inclusa la Sardegna, un umido flusso pre-frontale da Sud (con una curvatura ciclonica) che convoglierà nubi e precipitazioni verso le coste meridionali francesi, le Alpi occidentali, interessando di seguito pure la Liguria (in particolare il ponente), il Piemonte, la Sardegna e l’ovest della Lombardia. In genere si tratterà di piogge di debole e moderata intensità distribuite a macchia di leopardo, ma tra il Piemonte e le Alpi occidentali si potranno verificare pure dei rovesci, specie nelle zone pedemontane. Le precipitazioni e la nuvolosità interesseranno molto più marginalmente la Sardegna e la Lombardia occidentale, dove comunque si potranno verificare delle deboli piogge a carattere sparso. I fenomeni dovrebbero andare a diradarsi dalla serata successiva con l’apertura di più ampie schiarite, mentre sul resto d’Italia prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi, con probabili velature e passaggi di nubi alte sulle regioni del centro-nord.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana.

PREVISIONI

SABATO 28 APRILE 2012

Al mattino l’alta pressione sub-tropicale garantirà condizioni di tempo stabile e soleggiato su quasi tutte le regioni del nord, con cieli in genere poco nuvolosi, salvo qualche modesto e innocuo annuvolamento di passaggio sulle Alpi occidentali. Nel corso della mattinata un aumento della nuvolosità si verificherà a partire dalle Alpi occidentali, la Valle d’Aosta, la Liguria e il Piemonte, in genere si tratterà di nubi medio-alte. Sulle regioni centrali e meridionali avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, con qualche isolato annuvolamento in formazione nella tarda mattinata sui rilievi più interni dell’Appennino. Tempo stabile e soleggiato pure sulle isole maggiori, con qualche foschia al primo mattino lungo le coste e i litorali.

Nel pomeriggio è atteso un ulteriore incremento della nuvolosità tra Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, in serata nubi ancora più compatte si addenseranno lungo le Alpi centro-occidentali. Tra il pomeriggio e la serata si assisterà ad un progressivo incremento della nuvolosità pure sulla Sardegna, con cieli pronti a divenire da parzialmente nuvolosi a nuvolosi. Sul resto delle regioni settentrionali e centrali avremo condizioni di piena stabilità atmosferica, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi fino alla serata successiva. Bel tempo e clima soleggiato anche al sud e sulle regioni meridionali grazie alla copertura anticiclonica.

DOMENICA 29 APRILE 2012

Al mattino peggiora tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria di ponente e ovest della Lombardia, per l’avanzare di un corpo nuvoloso da sud-ovest che porterà delle piogge sparse tra la Riviera di Ponente, il Piemonte, qualche pioggia di debole o moderata intensità potrebbe sconfinare sull’ovest della Lombardia, specie sul pavese. Nubi medio-alte transiteranno anche sull’alta Toscana, Emilia e Lombardia, dove i cieli localmente si presenteranno nuvolosi. Maggiori spazi soleggiati persisteranno sulle regioni di nord-est, in particolare fra Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con cieli poco nuvolosi o a tratti parzialmente nuvolosi. In mattinata il peggioramento raggiungerà pure la Sardegna, con nubi che potranno dare luogo a qualche pioggia sparsa, molto probabile sul settore nord dell’isola, un miglioramento si dovrebbe vedere già dalla tarda mattinata. Sul resto delle regioni centrali e meridionali resisterà il bel tempo, con cieli poco nuvolosi o al più velati dal passaggio di nubi alte che potranno offuscare temporaneamente la coltre celeste. Maggiore soleggiamento con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi sulle estreme regioni meridionali e sulla Sicilia.

Nel pomeriggio ancora una nuvolosità irregolare sulle regioni di nord-ovest con qualche pioggia pronta a bagnare il Piemonte e l’ovest della Lombardia, soprattutto le aree pedemontane dove non sono esclusi locali e brevi rovesci di pioggia. Qualche pioggia sarà possibile pure in Liguria, mentre un passaggio di nubi alte interesserà l’alta Toscana, l’Emilia e il Veneto occidentale. A parte delle velature sulle regioni centrali altrove le condizioni atmosferiche saranno decisamente migliori, con cieli in genere poco nuvolosi, con qualche innocua nube sui rilievi più interni. Sempre nel pomeriggio migliora anche sulla Sardegna con ampie schiarite. Ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso interesseranno l’estremo sud e la Sicilia.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore aumento nella giornata di domani e domenica, con picchi massimi pronti a superare i +28° +29°, localmente anche i +30°, specie sulle pianure e nelle località più interne del centro-nord e nelle regioni meridionali.

VENTI

Domani sostenuti venti di Scirocco interesseranno il mar di Sardegna, il Canale di Sardegna, il Canale di Sicilia, il settore più occidentale del Tirreno e la parte più bassa del mar Ligure, con raffiche anche piuttosto tese, oltre i 40-50 km/h, sulle coste della Sardegna occidentale e sulle Bocche di Bonifacio. Sugli altri mari i venti spireranno da deboli a molto deboli con prevalenza di brezze nei tratti sottocosta. Domenica i venti soffieranno molto deboli o deboli dai quadranti meridionali su tutti i mari, con una moderata componente da SE solo sul Canale di Sicilia e Canale di Sardegna. Sul versante estero delle Alpi si attiveranno caldi venti di “Foehn” da Sud verso la Svizzera e la Baviera.

MARI

Domani si presenteranno tutti quasi calmi o poco mossi, risulteranno mossi i Canali attorno le isole maggiori e il Tirreno occidentale, fino a localmente molto mosso il mar di Sardegna a largo, con onde alte più di 1.5 metri. Domenica mari da poco mossi a mossi, con graduale aumento del moto ondoso fra Tirreno e bacino adriatico per onde vive da SE e S-SE in formazione.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La fase calda e anticiclonica che sta caratterizzando l’ultima decade di Aprile proseguirà ad interessare le regioni meridionali e la Sicilia fino a buona parte della prossima settimana, regalando cosi un 1 Maggio sostanzialmente stabile e soleggiato, a parte qualche annuvolamento relegato sui rilievi. Sarà diverso il discorso per le regioni del nord che invece risentiranno dell’afflusso di aria più umida e fresca in quota che eroderà la parete nord dell’anticiclone sub-tropicale rendendo il tempo un po’ più instabile e vivace, con frequenti annuvolamenti che potranno dare luogo a dei rovesci o anche dei temporali sparsi concentrati nelle ore centrali del giorno. Ad inizio di settimana delle piogge e dei rovesci interesseranno pure il Veneto, parte del Friuli e l’Appennino centro-settentrionale, specie nelle aree interne fra Emilia, Toscana, Marche e Lazio. Al sud continuerà a fare caldo, con temperature che rimarranno sopra le medie, mentre sulle regioni settentrionali a metà settimana si verificherà un calo delle temperature che si avvertirà in modo particolare sulle regioni di nord-ovest e sulla regione alpina. Proprio sulle Alpi, dopo le abbondanti nevicate d’Aprile, altra neve è attesa intorno ai 2000 metri nel corso della prossima settimana.