
Giapeto, la terza più grande delle lune di Saturno, possiede una catena montuosa come nessun altro nel sistema solare. Questa enorme parete di ghiaccio avvolge l’equatore, arrivando fino a 20.000 metri di altezza e 200 chilometri di larghezza. Complessivamente, la catena montuosa può costituire circa un millesimo della massa di Giapeto e circonda il globo per il 75%. La formazione di questa catena montuosa resta un mistero, nonostante le varie ipotesi formulate. Giapeto è infatti l’unico satellite del nostro sistema solare a presentare una topografia del genere. Recentemente i ricercatori hanno suggerito che questo crinale possa rappresentare i resti di una “luna morta”. Il modello propone un imponente impatto con un altro corpo, i cui detriti, circa 4,5 miliardi di anni fa, si sarebbero sistemati attorno alla luna di Saturno creando a sua volta un satellite. In questo scenario l’attrazione gravitazionale di Giapeto avrebbe nuovamente frantumato il corpo, creando un anello di detriti in orbita intorno alla luna. Successivamente, questi detriti sarebbero piovuti abbastanza rapidamente, probabilmente impiegando qualche secolo. I ricercatori fanno notare come tra tutti i pianeti e i satelliti del nostro sistema solare, solo Giapeto ha avuto questa possibilità, in quanto la sua orbita, molto lontana da Saturno, avrebbe permesso di avere un proprio satellite in tempi remoti. Tutto questo infatti non sarebbe stato possibile se fosse accaduto nelle vicinanze del gigante gassoso, in quanto le forze mareali avrebbero attratto questi detriti. Nonostante l’affascinante teoria, servono simulazioni più accurate per poter fornire delle prove. Gli scienziati hanno divulgato i loro studi sul Journal of Geophysical Research.


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