Oltre 18 mila sms d’allarme dopo le scosse indonesiane

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Credit: USGS

Sono circa 18mila i messaggi d’allarme, sms, fax o e-mail inviati oggi in tutto il mondo dal Laboratorio europeo per la gestione delle crisi (Gdacs) di Ispra, nel varesotto, dopo le scosse sismiche che si sono verificate al largo delle coste dell’Indonesia. E’ il bilancio tracciato dagli esperti del centro di ricerche della Commissione europea, che un’ora dopo il terremoto nell’Oceano Indiano calcolavano la possibilita’ di ”un’onda di circa sei metri di altezza sulla costa indonesiana nel caso della prima scossa di magnitudo 8.6 e di 5 metri nel caso della scossa di magnitudo 8.3”. L’allarme tsunami – che nel pomeriggio fortunatamente e’ rientrato – e’ stato lanciato subito dopo le scosse dal laboratorio creato dall’Unione europea in provincia di Varese per studiare i disastri naturali, stimarne le conseguenze e offrire informazioni rapide alle autorita’ che si trovano a gestire l’emergenza. La prima scossa stamani e’ stata classificata come allarme rosso, proprio a causa dell’alto rischio di tsunami. Alla seconda, di minore intensita’, e’ stato assegnato invece l’allarme giallo. ”Stiamo seguendo costantemente la situazione nell’Oceano Indiano – ha spiegato il Gdacs – tramite il Sistema globale di allerta e coordinamento sui disastri, attualmente l’unico che copre gli allarmi sugli tsunami in tutto il mondo”. A disposizione dei ricercatori un database con 136mila calcoli basati su tsunami avvenuti in passato da incrociare con i dati ‘freschi’ sulla nuova scossa, con l’obiettivo di elaborare una prima stima sull’altezza delle onde e sul tempo di percorrenza dello tsunami. Inviando poi messaggi di allerta in tutto il mondo, alle autorita’ e ai cittadini iscritti al servizio, come e’ gia’ successo nel caso di terremoti dalle piu’ gravi conseguenze, ad Haiti o in Giappone.