Piogge, temporali, venti intensi e tempeste di sabbia su Medio Oriente e Asia centrale, nevicate in Kazakistan e nel bassopiano siberiano

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Come preannunciato nei giorni scorsi una perturbazione ha attraversato il Medio-Oriente e la penisola Arabica per spostarsi verso l’Iran e l’Asia centrale, apportando delle piogge, temporali sparsi e persino delle tempeste di sabbia che hanno interessato soprattutto il deserto del Karakum, fra Turkmenistan e Uzbekistan. L’ondata di maltempo è stata causata dall’affondo di una ampia saccatura in quota, colma di aria fredda, con valori sotto i -25° alla quota di 500 hpa (circa 5300 metri), che dalla Russia europea si è estesa fino al bacino del mar Nero e alla Turchia, consentendo lo scivolamento di correnti fredde fino all’Asia minore e al mar di Levante. Una parte dell’aria fredda, tramite l’inserimento di umide correnti occidentali sul Mediterraneo orientale, tra le coste meridionali turche e quelle egiziane, è riuscita a penetrare fino al cuore della regione medio-orientale, con freschi venti da O-NO e NO che hanno interessato il deserto siriano, la Giordania, raggiungendo l’Iraq, il nord del deserto Arabico e la parte più alta del golfo Persico.

L'area di bassa pressione che si è formata sulla parte alta del golfo Persico

Qui i freschi venti da O-NO hanno interagito con un flusso di correnti più calde, da Sud e S-SE, che risalivano il golfo Persico in direzione delle coste meridionali iraniane e del Kuwait. Lungo l’area di convergenza, fra la più secca ventilazione da NO, proveniente dall’Iraq e dal deserto Arabico, e quella più calda e umida da Sud e S-SE, risalente dal golfo Persico, si è venuta a scavare un’area di bassa pressione (sotto i 1010 hpa), strutturata nei bassi strati, che dalla parte più alta del golfo e dalle coste del Kuwait si è rapidamente allontanata verso l’altopiano iraniano, apportando condizioni di spiccata instabilità, esaltate dalle turbolenze prodotte dal consistente “gradiente termico verticale” (forti differenze termiche in seno alla colonna d’aria) che si è venuto a creare. Al contempo, mentre nei bassi strati prendeva forma questa circolazione depressionaria, le infiltrazioni di aria fresca in quota (a 500 hpa) hanno originato grossi annuvolamenti cumuliformi che hanno poi dato luogo a veloci rovesci di pioggia e temporali, localmente anche di moderata o forte intensità. Il fronte perturbato, sotto la spinta dell’intenso “Jet Stream sub-tropicale” che scorreva sopra la penisola Arabica, dopo aver portato delle piogge e dei temporali sparsi sull’est dell’Arabia Saudita, si è rapidamente allontanato verso l’estremo ovest dell‘Iran, addossandosi lungo la catena dei monti Zagros, un baluardo montuoso con vette di oltre i 4000 metri che riesce a bloccare, o quantomeno a rallentare, le varie perturbazioni (vecchie depressioni e sistemi frontali mediterranei) che dalla Siria, dalla Giordania e dall’Iraq tentano di sfondare sull’altopiano centrale iraniano.

Perturbazione addossata ai monti Zagros, sull'Iran occidentale

Difatti, lo sbarramento orografico imposto dai grandi rilievi degli Zagros alle umide correnti occidentali che scorrono in quota, ha ulteriormente esaltato le precipitazioni sull’Iran occidentale, rendendole anche abbondanti e a carattere temporalesco, mentre buona parte dell’altopiano iraniano interno è rimasto in “ombra pluviometrica”. Non per caso le precipitazioni più intense si sono registrate proprio lungo il versante occidentale degli Zagros, dove al di sopra dei 2500 è ricomparsa pure la neve che ha imbiancato le vette. Fra tutte le stazioni sinottiche dell’Iran l’accumulo pluviometrico più consistente, registrato nella giornata di venerdi 30 Marzo 2012, è quello di Yasoge che ha fatto oltre 38 mm, in buona parte archiviati sotto una serie di temporali che si sono abbattuti fra il pomeriggio e la serata successiva. Ad Abadeh, a poco più di 2000 metri di altezza, nello stesso giorno sono caduti circa 32 mm di pioggia, con estremi termici giornalieri di +10.8°/+6.4°. Ad Shahre-Kord, circa 2080 metri di altezza, in meno di 24 ore si sono accumulati 13 mm con estremi termici giornalieri di +12.8°/+3.6°. Da segnalare pure i 16.3 mm di Sanandaj, i 15.1 mm di Shiraz, i 13.0 mm di Arak, i 12.0 mm di Meyaneh, gli 11.0 mm di Saghez e della capitale Tehran (Mehrabad) che nel pomeriggio è stata interessata da alcuni rovesci di pioggia.

Le intense precipitazioni che si sono abbattute sul versante occidentale degli Zagros, nell'ovest dell'Iran

In alcune città del nord dell’Iran, il passaggio della perturbazione, ha prodotto anche delle piogge miste a neve, come a Zanjan, a 1663 metri, sono cadute delle fioccate di neve molto pesante, con temperature di appena +1° +2°. In altre località dell’Iran occidentale e centrale le precipitazioni associate al transito del fronte perturbato sono risultate molto più scarse, con accumuli di appena 4-5 mm, o poco sopra. Ecco un rapido riepilogo; Ali-Goodarz e Ramsar 7 mm, Noshahr 6 mm, Kermanshah 5.8 mm, Bushehr 4.8 mm, Gach Saran Du Gunbadan 4.5 mm, Ilam e Sarakhs 4.0 mm, Bojnourd 3.8 mm, Shahrud e Mashhad 3.0 mm, Omidieh 2.1 mm, Esfahan, Ferdous, Kashan, Masjed-Soleyman, Rasht e Tabas 2.0 mm. Nella giornata di ieri la perturbazione e l’annessa circolazione depressionaria, che si è ulteriormente approfondita nei bassi strati, si è allontanata verso nord-est, spostandosi fra il Turkmenistan, l’Uzbekistan, con un minimo barico al suolo sotto i 1000 hpa che si è posizionato sul deserto del Karakum. L’area depressionaria, muovendosi verso nord, ha richiamato sostenuti, a tratti intensi, venti orientali o da SE (poi ruotati più da SO e Ovest con la traslazione del minimo verso nord) che dalle montagne dell’ovest del Tagikistan e dal nord dell’Afghanistan hanno spirato verso la steppa uzbeka e il deserto sabbioso del Karakum (che copre quasi l‘intero Turkmenistan), con raffiche fino a 50-60 km/h che hanno sollevato nuvole di polvere con conseguenti riduzioni di visibilità.

A Gazandzhyk, per esempio, le raffiche hanno raggiunto i 64 km/h. A Gyshgy invece si sono oltrepassati i 68 km/h, con leggere tempeste di sabbia che hanno ridotto la visibilità orizzontale a meno di 1 chilometro. Oltre ai venti sostenuti e alla nuvole di polvere sollevate sul deserto del Karakum l’area depressionaria ha dispensato anche delle piogge sparse e dei deboli rovesci fra Turkmenistan e Uzbekistan. Le precipitazioni, seppur non molto significative, hanno colpito pure alcune aree dell’arido deserto del Karakum. Ecco i massimi accumuli pluviometrici registrati in Turkmenistan sabato 31 Marzo; Chagyl 7 mm, Gazandzhyk 3 mm, Gyzylarbat 2 mm e Esengyly 1 mm. Piogge e deboli rovesci anche in Uzbekistan, ecco i maggiori accumuli; Jaslyk 26 mm, Chimbaj 7.6 mm, Nukus 5.6 mm, Urgench 4 mm, Samarcanda 3 mm e Nurata 2 mm. Appena 0.5 mm a Buhara. Delle piogge e deboli rovesci hanno investito anche la capitale uzbeka Tashkent che in mattinata è rimasta in “ombra pluviometrica” con le correnti orientali in discesa dai monti del Tagikistan.

Tempesta di polvere sulla steppa uzbeka

Intorno le 09:30 PM, con lo spostamento verso il sud del Kazakistan della profonda area di bassa pressione (minimo sotto i 1000 hpa), su Tashkent il vento è subito ruotato da Ovest, con l’inserimento di forti e turbolenti raffiche che nella zona dell’aeroporto hanno superato gli 82 km/h. Le forti raffiche da Ovest hanno accompagnato anche dei brevi rovesci di pioggia che si sono resi semi/orizzontali, mentre la visibilità orizzontale è scesa a 4 chilometri. Le raffiche di vento si sono attenuate dalla nottata successiva. La stessa perturbazione, spostandosi sul Kazakistan, ha portato anche qui delle piogge e dei rovesci. Questi sono gli accumuli delle stazioni kazache fino alla mezzanotte di ieri; Aralskoe 18 mm, Akkuduk 16.5 mm, Kazalinsk 14 mm, Sam 10 mm. Nell’ovest del Kazakistan, grazie alla presenza di aria piuttosto fredda nei bassi strati pilotata dai sostenuti venti orientali (fino a 50 km/h) che precedevamo l’area depressionaria, le precipitazioni hanno assunto prevalente carattere nevoso, come a Mugodzarskaja, dove sono caduti oltre 4 cm di neve fresca, con temperature comprese fra i -2° e i +0°. Nella giornata odierna la circolazione depressionaria ha lasciato pure il Kazakistan, allontanandosi verso il bassopiano della Siberia occidentale, dove sta apportando delle nevicate a carattere sparso.