Previsioni Meteo: maltempo per tutta la settimana prima per i “residui” di ‘Lucia’, poi per una nuova perturbazione Atlantica

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    Continua a imperversare il maltempo sull’Italia dopo la sfuriata dovuta al passaggio del ciclone “Lucia” tra la Sardegna, il Tirreno, il centro/sud peninsulare e l’Adriatico dove s’è dissolto nella giornata di domenica. I forti venti che hanno sferzato il centro/sud si sono attenuati ma le condizioni del tempo sono rimaste pessime, come ampiamente previsto, anche nel primo giorno della settimana, lunedì 16 aprile, con violenti temporali nel mar Jonio e piogge sparse ovunque, sia al mattino che nel pomeriggio, anche al centro/nord, a causa di una perturbazione secondaria che ha raggiunto i 999 hPa di profondità spostandosi dal mar Jonio alla Puglia. Le temperature sono nettamente diminuite in tutt’Italia, specie al centro/sud dove, sui rilievi Appenninici, ha nevicato come in pieno inverno. Nelle prossime ore continuerà a far freddo e le condizioni del tempo resteranno decisamente perturbate proprio al centro/sud, mentre al nord nella giornata di martedì 17 avremo un timido miglioramento: pur con la persistenza di molte nubi, infatti, dall’Appennino Umbro/Marchigiano e dalla Toscana in sù, non ci saranno altre precipitazioni significative se non qualche debole piovasco nelle zone preAlpine della Lombardia.

    Il maltempo, però, insisterà ancora al centro/sud dove per tutta la giornata imperverseranno piogge e temporali localmente intensi soprattutto tra Puglia e Campania, dove nevicherà a partire dai 1.200/1.300 metri. I fenomeni si sposteranno, nel pomeriggio/sera, all’estremo sud dove insisteranno fino a mercoledì mattina portando precipitazioni anche intense nelle zone del basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia, con nuove nevicate oltre i 1.300 metri di quota, proprio come in inverno. Quest’instabilità sarà ancora dovuta ai residui del ciclone “Lucia” e all’afflusso di aria umida, fredda e instabile da ovest verso il nostro Paese; quando gli effetti di questa nuova ondata di maltempo andranno cessando anche al sud, con le ultime piogge residue nel basso Tirreno nel corso della giornata di mercoledì (fin nel pomeriggio/sera), inizierà subito una nuova fase perturbata dovuta all’arrivo di un’altra perturbazione proveniente, stavolta, dall’oceano Atlantico. Si tratta di una saccatura profondissima che toccherà i 975 hPa di bassa pressione sul Regno Unito, dove le Isole Britanniche vivranno giorni tipicamente invernali con freddo, venti impetuosi e abbondanti precipitazioni. La saccatura porterà il suo asse verso il Mediterraneo centrale, determinando venti prefrontali di libeccio anche forti in tutt’Italia con piogge insistenti soprattutto al centro/nord si ndalla giornata di mercoledì, soprattutto nel pomeriggio.

    Un'altra mappa per i prossimi giorni con la nuova profonda perturbazione sulle isole Britanniche

    Poi quella di giovedì 19 aprile sarà una giornata di forte maltempo su praticamente tutt’Italia: forti temporali interesseranno la Sardegna e tutte le Regioni Tirreniche (in modo particolare la Campania, martoriata dal maltempo ormai da molti giorni!) e anche tutto il nord, con fenomeni che insisteranno sulle medesime aree anche venerdì 20. Nel weekend il tempo sarà ancora incerto e instabile, soprattutto al centro/nord, ancora con piogge e temporali mentre solo al sud ci sarà qualche schiarita.
    L’evoluzione per la prossima settimana è ancora incerta, mentre a lungo termine si fa sempre più verosimile l’ipotesi già avanzata in questo nostro bollettino pubblicato sabato, in anteprima assoluta e in esclusiva nazionale, di una possibile rimonta calda e anticiclonica a fine mese, con l’arrivo di una pausa soleggiata abbastanza duratura e, soprattutto, della prima ondata di calore della stagione.

    La sinottica per i prossimi giorni evidenzia l'influenza della saccatura Atlantica sull'Italia e su gran parte del Mediterraneo

    Questo mese di aprile, che si sta trascinando su ritmi marzolini con netti sbalzi termici, tante giornate dal clima prettamente invernale e precipitazioni da record in tutto il Paese, potrebbe chiudersi con una fase decisamente mite sancendo così in modo totale e definitivo la sua “maschera” marzolina, con un andamento climatico più che bizzarro com’è appunto solitamente tipico di marzo più che di aprile. Ma quest’anno, dopo il gelo e la neve record di febbraio, marzo ha preferito trascorrere in modo eccezionalmente caldo e siccitoso al centro/nord, mentre al sud è stato instabile nella prima metà e poi soleggiato nell’ultima decade, fortemente “segnato” dal ciclone Mediterraneo di metà mese.
    Di buono, anzi di ottimo per quanto riguarda quest’aprile, è che l’emergenza siccità dovrebbe ormai essere scongiurata (almeno parzialmente!) e che ciò sta avvenendo, almeno fino al momento, senza fenomeni particolarmente violenti, eccezion fatta per qualche caso isolato come l’area tirrenica tra bassa Campania e alta Calabria devastata negli ultimi tre giorni da piogge alluvionali che hanno provocato eccezionali piene fluviali, inondazioni e gravi danni anche lungo le coste per le mareggiate.
    E proprio in queste zone nei prossimi giorni pioverà ancora…