Protezione Civile Macerata: nuovi strumenti per la lotta agli incendi boschivi

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Un’organizzazione piu’ flessibile, strutturata con presidi fissi e mobili intensificabili rapidamente con il variare delle condizioni di rischio, che potra’ avvalersi anche di innovative strumentazioni informatiche per analizzare lo stato di pericolosita’ in relazione alle condizioni meteorologiche. Queste le indicazioni sul programma di prevenzione degli incendi boschivi per la stagione estiva 2012 che il Comitato provinciale per la protezione civile ha esaminato nel corso della riunione planaria convocata dal presidente della Provincia di macerata, Antonio Pettinari. Hanno presenziato il vice prefetto Sante Copponi, i comandanti provinciale dei Vigili del Fuoco, Dino Poggiali e del Corpo forestale dello Stato, Giuseppe Bordoni ed inoltre rappresentanti del Dipartimento regionale di protezione civile, dell’Unione dei Comuni e delle Comunita’ montane, diversi esperti in rischi idrogeologico, sismico, valanghe, incendi boschivi, rischi industriali, un rappresentante del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico, nonche’ rappresentanti della vasto movimento di volontariato e delle associazioni di pubblica sicurezza. Nella lotta agli incendi boschivi la Provincia di Macerata, come ha ricordato il presidente Pettinari, e’ stata antesignana, avendo gia’ nei primi anni ’90 organizzato dei piani di prevenzione estivi che poi negli anni sono stati implementati e coordinati con le strutture regionali. Grazie all’esperienza acquisita nel tempo, la Provincia ha potuto assumere anche il ruolo di ente capofila nel programma europeo Protect che riunisce enti locali e istituzioni scientifiche dei Paesi dell’area del Mediterraneo, tra cui l’Universita’ di Camerino. Alcuni docenti e ricercatori hanno realizzato un software in grado di elaborare previsioni circa gli indici di pericolosita’ degli incendi su aree abbastanza ristrette. Questo software sara’ per la prima volta sperimentato dal servizio protezione civile della Provincia di Macerata. Nel corso della seduta del Comitato e’ stata compiuta anche una ricognizione del Piano operativo di emergenza per il rischio sismico, che deve essere continuamente adeguato con i piani comunali. A questo fine il Comitato ha deciso di invitare i Comuni ad aggiornare i loro strumenti di pianificazione, comunicando costantemente alla Provincia ogni modifica o integrazione.