Reportage fotografico: un 25 aprile nell’eccezionale natura selvaggia dell’Aspromonte, con tante tracce di neve!

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    Un nostro stretto collaboratore, Francesco Barillà, ci ha inviato le foto che pubblichiamo volentieri in questo spazio raccontandoci il suo 25 aprile, una giornata vissuta all’insegna della natura nel cuore del PArco Nazionale dell’Aspromonte, tra la Diga del Menta e il punto panoramico dal quale si vedono le meravigliose Cascate Maesano (o dell’Amendolea). Dai 1.400 metri in sù era ancora presente tanta neve, soprattutto nei boschi e ai bordi della strada; dopotutto non è una novità, soprattutto dopo un inverno così nevoso, che in Aspromonte determinerà la persistenza di accumuli nevosi fin a sgiugno inoltrato.

    Francesco ci ha raccontato tutta l’escursione, spiegandoci che “abbiamo iniziato il percorso con guado del torrente Menta, acqua glaciale (ora so cosa provavano quelli del Titanic, in fondo quella è acqua alimentata dalla tanta neve che ancora c’è…!) E acqua ne scende ancora tantissima, ma il punto di guado aveva come profondità massima 40cm, quindi ci siam fatti coraggio e siam passati. Abbiamo proseguito in mezzo a pini e faggi lungo il sentiero (pulito) intervallato da ruscelletti che puntualmente dovevamo attraversare, che sgorgavano dalle rocce o dal terreno. Siamo arrivati al punto panoramico sulle cascate a quota 1295. Giornata limpida, solo lì su abbiamo sofferto un po’ il freddo, ma durante l’escursione non si avvertiva affatto. Lungo il percorso verso il punto panoramico si trovano numerose colonie di “processionaria” in fila, i cui bozzi vengono costruiti da questi “lombrichetti pelosi” sui pini. Infatti ne abbiamo visti tantissimi sugli alberi“.