Si avvicina la notte delle meteore Liridi, resti della cometa Thatcher

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Le migliori osservazioni avverranno lontano da fonti luminose

La pioggia di meteore delle Liridi si avvicina, dal momento che il picco massimo di visibilità si verificherà tra la notte di Sabato 21 e Domenica 22 Aprile 2012. Secondo gli esperti il momento migliore per l’osservazione dovrebbe avvenire tra la mezzanotte e l’alba, quando la Luna sarà quasi nuova, non ostacolando il breve bagliore delle “stelle cadenti”. In queste circostanze un cielo scuro può drasticamente cambiare l’osservazione, dal momento che le Liridi sono storicamente uno sciame “delicato”. Gli esperti della NASA si attendono un picco di quindici meteore ogni ora, anche se lo sciame in passato è stato capace di mostrare 100 meteore per ora. E come l’intensità delle meteore può cambiare, può farlo anche la luminosità di ogni singola meteora. Generalmente i meteoroidi di questo sciame in arrivo nella nostra atmosfera sono paragonabili come luminosità alle stelle del Grande Carro (La costellazione dell’Orsa Maggiore), ma alcune possono essere più intense, anche più brillanti di Venere. Queste palle di fuoco, sempre rare in relazione al numero di meteoroidi, potrebbero rendersi visibile per qualche secondo nel cielo e lasciarsi alle spalle una scia di detriti fumanti che rimangono un pò nel cielo. Gli sciami meteorici vengono generati quando la Terra solca i flussi di detriti versati dalle comete nel loro percorso intorno al Sole. Questi corpi ghiacciati bruciano per attrito con l’atmosfera terrestre, lasciando le luminose scie nel cielo che commemorano il loro passaggio. La cometa progenitrice delle Liridi è la Thatcher (C/1861), e prendono il nome dalla costellazione della Lira perché sembrano provenire da questa zona del cielo (il radiante). La Lira è una costellazione facilmente riconoscibile dall’emisfero boreale, famosa per ospitare la stella Vega e la nebulosa planetaria M57. E se qualcuno non dovesse avere l’opportunità di osservare da un cielo molto buio, basta sintonizzarsi sul sito della NASA, in compagnia di esperti come Bill Cooke, Danielle Moser e Rhiannon Blaauw del Marshall Space Flight Center in Huntsville, Alabama, per assistere alla diretta grazie alle telecamere dell’agenzia spaziale.