Sul Cimone la stagione sciistica si conclude con un bilancio turistico drammatico

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La stagione invernale sul Cimone, una delle mete più nota e organizzata dell’Appennino Tosco-Emiliano, si è chiusa drammaticamente, con un calo delle presenze dei turisti del 20-25%. Lo ha registrato Assoturismo-Confesercenti di Modena, come riporta oggi “Il Resto del Carlino”. Un bilancio negativo, su cui hanno inciso la crisi e il calo di precipitazioni nevose, alleviato soltanto da un leggero incremento rispetto allo scorso anno registrato nel mese di febbraio, l’unico baciato da abbondanti nevicate. “Gli impianti di risalita hanno registrato un calo del 24% rispetto allo scorso anno, che sale al 41% se paragonato all’ultima stagione positiva registrata, quella del 2008-2009” ha spiegato il direttore del Comprensorio del Cimone, Luigi Quattrini. Le ragioni del bilancio negativo sarebbero da ricercare anche nella situazione economica generale e nelle condizioni di scarso innevamento. “Abbiamo lavorato fino a metà febbraio senza neve naturale – ha detto il direttore del Comprensorio – e la durata complessiva della stagione è stata di soli 103 giorni, 20 in meno rispetto alla media”. Trend negativo anche per le strutture ricettive e alberghiere, con cali delle presenze turistiche dal 15 al 20%, e prevalenza delle vacanze ‘mordi e fuggi’.