
Sono nella fase finale le operazioni di bonifica del tratto di Mar Grande antistante il terzo sporgente dell’Ilva dove mercoledi’ sera si e’ verificato un ingente sversamento di nafta pesante dalla motonave panamense ‘East Castle’. Anche oggi i tecnici dell’Ecotaras, societa’ specializzata, stanno lavorando per portar via tutto quello che e’ fuoriuscito dalla nave. L’intervento pero’ non si concludera’ entro oggi ed e’ probabile che possa proseguire anche dopo la giornata di domani. “E’ vero che siamo nella fase finale – dicono i rappresentanti dell’Ecotaras – ma questa e’ anche la piu’ delicata e difficile perche’ dopo aver raccolto nei giorni scorsi le parti piu’ consistenti della nafta, che presentava un aspetto compatto e semisolido, adesso si tratta di cercare e raccogliere le piccole chiazze, meno consistenti, che sono disperse all’interno del perimetro delimitato dalle panne assorbenti che sin dal primo momento sono state posizionate nell’area di mare interessata dall’incidente allo scopo di evitare che la nafta potesse estendersi e propagarsi a tutta la rada di mar Grande”.
La gran parte della nafta uscita dalla ‘East Castle’ e’ stata comunque recuperata e rimane poco altro da assorbire con i mezzi meccanici anti-inquinamento. E’ inoltre in corso l’opera di lavaggio delle ‘murate’, ovvero le fiancate della motonave completamente sporche di nafta. “Durante il lavaggio ovviamente – spiegano ancora i tecnici dell’Ecotaras – tutto lo sporco viene giu’ e finisce in mare creando iridescenze nello specchio d’acqua dove l’unita’ e’ attraccata. Bisogna percio’ intervenire per rimuovere queste macchie e riportare il mare nelle condizioni preesistenti”. La nave, che era giunta a Taranto per caricare coils dall’Ilva, resta intanto bloccata al terzo sporgente su ordine della Capitaneria di porto in attesa del completamento delle indagini e dei sopralluoghi tecnici. La Capitaneria accredita l’ipotesi di un errore umano e di una manovra sbagliata che ha fatto si’, nella serata di mercoledi’, che il carburante navale depositato a bordo si mischiasse con l’acqua delle casse di zavorra che la ‘East Castle’, giunta vuota a Taranto, stava appunto liberando per poter caricare i coils dal siderurgico.


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