Terremoti, scale Richter e Mercalli: ecco come si misurano le scosse sismiche

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Il terremoto che ha colpito l’Indonesia, questa mattina (alle 14:38 ora locale) a largo della costa occidentale di Sumatra, e’ stato valutato dagli scienziati di magnitudo 8,5 sulla scala Richter. La Scala Richter e’ una scala di valutazione di un sisma che esprime una misura della stima dell’energia sprigionata dal fenomeno sismico su base puramente strumentale. Oltre alla scala Richter, un terremoto puo’ essere valutato in base alla cosiddetta scala Mercalli, che valuta l’intensita’ del sisma basandosi sui danni generati dal terremoto e su valutazioni soggettive. Ecco che cosa sono le due misure di valutazione di un terremoto. Sviluppata nel 1935 da Charles Richter in collaborazione con Beno Gutenberg, entrambi del California Institute of Technology, la Scala Rchter era stata fatta originariamente solo per essere usata in una particolare area della California, e solo su sismogrammi registrati da uno strumento particolare, il sismografo a torsione di Wood-Anderson. In particolare, in base alla Scala Richetr, un terremoto di magnitudo 0- 1,9 e’ un sisma che puo’ essere registrato solo mediante adeguati apparecchi; 2- 2,9 solo coloro che si trovano in posizione supina lo avvertono, un pendolo si muove. 3- 3,9 poca gente lo avverte come un passaggio di un camion, vibrazione di un bicchiere. E ancora, 4- 4,9 normalmente viene avvertito, un pendolo si muove notevolmente, bicchieri e piatti tintinnano, si registrano piccoli danni; 5- 5,9 tutti lo avvertono ed e’ scioccante, si possono verificare fessurazioni sulle mura, i mobili si spostano, puo’ produrre alcuni feriti; 6- 6,9 tutti lo percepiscono, provoca panico, crollo delle case, morti e feriti, onde alte. E la valutazione si aggrava crescendo la magnitudo. Sempre secondo la Scala Richter, infatti, un terremoto di magnitudo 7- 7,9 genera panico, pericolo di vita negli edifici, solo alcune costruzioni rimangono illese, si registrano morti e feriti; 8- 8,9 ovunque pericolo di vita, gli edifici diventano inagibili, onde alte sino a 40 metri; a magnitudo 9 e piu’ il terremoto genera catastrofe, danni di portata apocalittica, e puo’ anche provocare un grande spostamento della superficie terrestre.

Oltre alla Scala Richter, un terremoto puo’ essere valutato anche in base alla Scala Mercalli, una scala che misura gli effetti di un terremoto sulle persone o sulle cose. Deriva dal nome di Giuseppe Mercalli, sismologo e vulcanologo famoso in tutto il mondo, che nel 1902 espose alla comunita’ scientifica la sua prima scala formata pero’ da 10 gradi. Successivamente due sismologi americani, Wood e Neumann, modificarono la scala Mercalli aggiungendo due gradi. La scala Mercalli misura l’intensita’ di un terremoto , cioe’ i suoi effetti sui manufatti. Due terremoti di magnitudo diversa possono avere lo stessa intensita’, se per esempio hanno ipocentri posti a differenti profondita’, oppure si verificano in zone con una diversa antropizzazione. In base alla Scala Mercalli, una scossa di terremoto di I grado e’ detta strumentale, la scossa cioe’ e’ avvertita solo dagli strumenti; di II grado la scossa e’ detta leggerissima e il sisma e’ avvertito solo da poche persone sensibili in condizioni particolari; di III grado e’ leggera ed e’ avvertita da poche persone, IV grado e’ mediocre ed e’ avvertita da molte persone, provoca tremiti di infissi e cristalli e oscillazione di oggetti sospesi; una scossa del V grado della Scala Mercalli e’ forte ed e’ avvertita da molte persone, anche addormentate, provoca la caduta di oggetti. E ancora. Una scossa del VI grado e’ molto forte, provoca qualche lesione agli edifici; del VII e’ fortissima e provoca la caduta di comignoli e lesione agli edifici; VIII grado e’ una scossa rovinosa, provoca la rovina parziale di alcuni edifici e vittime isolate; IX grado e’ disastrosa e provoca la rovina totale di alcuni edifici, molte vittime umane e crepacci nel suolo; X grado e’ disastrosissima provoca crollo di parecchi edifici, innumerevoli vittime umane e crepacci evidenti nel terreno; XI grado e’ catastrofica, fa registrare la distruzione di agglomerati urbani, moltissime vittime, crepacci, frane, maremoto; una scossa del XII grado e’ definita come grande catastrofe, provoca danneggiamento totale, distruzione di ogni manufatto, lascia pochi superstiti, si registra lo sconvolgimento del suolo e maremoto.