Terremoto d’Abruzzo, approvato il piano per ricostruire Rocca di Mezzo

La sottoscrizione dell’intesa sul piano di ricostruzione del Comune di Rocca di Mezzo e’ la conferma che il lavoro fatto finora, poco visibile perche’ svolto all’interno dei Comuni, e’ prezioso e ha segnato il percorso e la qualita’ della ricostruzione. Oggi il Comune dispone di un importante strumento di pianificazione a cui uniformare gli interventi di recupero per avere dei borghi piu’ belli e funzionali. In particolare, il piano di Rocca di Mezzo raggiunge livelli qualitativi notevoli anche grazie al contributo dell’Universita’, che ha ne ha curato la redazione a seguito di un accordo interistituzionale con il Comune”. Cosi’ il commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi ha commentato oggi la firma dell’intesa sul piano di ricostruzione insieme al sindaco del Comune di Rocca di Mezzo. Si tratta del secondo oggetto di intesa, dopo quello di Barete sottoscritto la scorsa settimana. Per l’attuazione del piano di ricostruzione, adottato nel dicembre del 2011, si stima una spesa complessiva di 116,2 milioni di euro (di cui circa 76 per l’edilizia privata, ed il resto per gli interventi pubblici), ripartita tra il capoluogo e le tre frazioni.

In particolare, per il centro storico del capoluogo e’ previsto un impegno di spesa di circa 47,7 milioni di euro, alla frazione di Rovere sono destinati 21,4 milioni, mentre a quelle di Terranera e di Fonteavignone sono assegnati rispettivamente 31,4 e 15,5 milioni. Questi fondi finanziano sia il ripristino degli edifici privati sia gli interventi pubblici, relativi all’edilizia pubblica e di culto, alle reti dei sottoservizi e agli spazi pubblici. La durata prevista per l’attuazione del piano e’ di 88 mesi. ”La prima fase – ha precisato il coordinatore dell’Ufficio Coordinamento Ricostruzione – persegue l’obiettivo prioritario del rientro nelle abitazioni principali: comprende non solo gli interventi sulle prime case, ma anche sulle seconde case appartenenti al medesimo aggregato, nonche’ il ripristino dei sottoservizi a queste funzionali”.