Terremoto in Indonesia, disagi per i migliaia di italiani in vacanza nelle aree dell’oceano Indiano

Sono alcune decine di migliaia gli italiani presenti in questi giorni nei Paesi dell’Oceano Indiano colpiti dall’allerta tsunami. ”Nonostante la crisi – spiega Alberto Corti, direttore di Federviaggio, la Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio – sono molti coloro che, in questo periodo di vacanze pasquali, decidono di trascorrere in quelle bellissime localita’ un periodo di vacanza”. Tuttavia, assicura Federviaggio, tutti i turisti che si trovavano nei 26 Paesi ai quali e’ stato esteso l’allerta tsnunami (poi cancellato), non hanno avuto conseguenze, semmai alcuni disagi, durati circa 4 ore. ”Sono stati infatti trattenuti – afferma Cortiin zone piu’ all’interno. Questo e’ avvenuto per esempio in Thailandia, dove alcuni turisti, che si trovavano in strutture prospicienti il mare, sono stati spostati per alcune ore”. In Indonesia, le isole verso le quali si dirigono i turisti sono Bali e Lombok, meta di un turismo di lusso o di viaggi di nozze; ne’ Bali ne’ Lombok sono state colpite dallo tsunami. Quanto a Sumatra, l’isola e’ sempre stata oggetto di un turismo di elite, spesso non organizzato ma dallo tsunami del 26 dicembre 2004 ancor di piu’ Sumatra non e’ oggetto di programmazione turistica da parte della gran parte dei tour operator.