Sulla base della lettura dei sensori del livello del mare, ”lo tsunami si e’ generato e puo’ essere distruttivo lungo alcune coste”. Lo afferma Nedio Zitellini, del Cnr-Ismat, citando i dati del Pacific Tsunami warning center del Noaa. Sulla base dei dati, afferma Zitellini, ”il pericolo continua per tutte le coste dell’area dell’Oceano indiano”. Per queste aree, prosegue l’esperto sempre riferendosi alla segnalazione lanciata dal Pacific tsunami warning center, ”passate 2 ore dal momento in cui e’ previsto l’arrivo dell’onda di tsunami, le autorita’ locali possono considerare finito il pericolo”.
Un’onda di 17 centimetri di altezza sta andando a Banda Ache, secondo il Centro indonesia-Pacifico per l’allerta.
Intanto l’India ha esteso il suo allarme tsunami anche agli Stati dell’Orissa (nell’est) e del Kerala (a sud), dopo l’allarme rosso gia’ lanciato per le isole Andamane e Nicobar, nell’Oceano indiano. Ricordiamo che nello stato indiano dell’Orissa e’ tenuto sotto sequestro Paolo Bosusco mentre nel Kerala sono agli arresti i due maro’ italiani.
In Thailandia e’ stato chiuso l’aeroporto di Phuket, l’isola meta del turismo internazionale e una delle sei province meridionali per cui e’ stato dato l’ordine di evacuazione delle aree costiere. Allarme tsunami anche in Malaysia, dove e’ stata ordinata l’evacuazione delle aree costiere.
Terremoto Indonesia, nell’oceano Indiano s’è formato lo tsunami. Esperto del Cnr: “può essere distruttivo”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?