A tre anni dal terremoto dell’Aquila delle 67.459 persone che in quel tragico 6 aprile del 2009 sono rimaste senza casa a causa del sisma che ha sconvolto l’Abruzzo, poco più della metà sono rientrate nelle proprie abitazioni. Si tratta di 34.102 persone, mentre 21.731 vivono in alloggi a carico dello Stato, ossia in abitazioni affittate o facenti parte del progetto C.a.s.e. o, infine, nei moduli abritativi provvisori. Sul fronte delle macerie degli edifici crollati, il 25% di quelle rimovibili è stato rimosso, con una accelerazione nel trasporto registrata proprio nell’anno in corso, quando la media è stata di circa 14mila tonnellate, con un incremento del 139% rispetto al 2011. L’obiettivo ultimo è di arrivare a trasportare 2 mila tonnellate di macerie al giorno. Queste sono, in sintesi, le cifre della ricostruzione a tre anni dal terremoto che ha colpito 57 Comuni abruzzesi ed ha gravemente danneggiato il capoluogo di regione. Per quanto riguarda i piani di ricostruzione, necessari per definire gli interventi nei centri storici, 24 sono già stati presentati alla Stm e al Commissario delegato. Altri 35 Comuni presenteranno i piani nel corso del 2012. Secondo una stima della Struttura tecnica di missione, quelli già presentati costeranno 6,688 miliardi. Sul fronte dei fondi stanziati ed erogati per la ricostruzione e per fare fronte all’emergenza, per le spese legate all`emergenza sono stati erogati dal Commissario 771,1 milioni su 811,6 milioni stanziati ed oggi sono ancora disponibili 40,4 milioni. Per la ricostruzione, invece, sono stati erogati 533,8 milioni su 892,6. Risultano ancora disponibili 358,7 milioni di euro. Dei 2 miliardi stanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti, a disposizione delle banche per i finanziamenti agevolati, è stata impegnata una somma pari a 1,115 miliardi; il plafond disponibile ammonta a 884,3 milioni.
Per quanto riguarda la ricostruzione all’Aquila, quella privata fuori dai centri storici e relativa agli edifici lievemente e mediamente danneggiati, “ad oggi può dirsi sostanzialmente conclusa ed ha permesso il rientro a casa di oltre 34.000 persone”, spiega la struttura del commissario per l’emergenza che sottolinea come proprio in queste settimane si stiano aprendo i cantieri per la riparazione degli edifici gravemente danneggiati fuori dai centri storici (classificazione E). Entro il 30 aprile prossimo tutte le pratiche “E” presentate entro il 31 agosto 2011, pari a circa 7.500, saranno esaminate dai tecnici della cosiddetta “filiera”, mentre entro il 31 agosto prossimo saranno esaminate le restanti circa 1.500, per un totale complessivo di circa 9.000 richieste. Da oggi al mese di settembre prossimo saranno attivati quindi oltre 9.000 cantieri della ricostruzione privata pesante, consentendo entro il 31 dicembre 2012 il rientro di altre migliaia di persone nelle loro abitazioni. Sul fronte della ricostruzione pubblica, per gli edifici scolastici sono stati stanziati 226,4 milioni di euro, a valere sul FAS/risorse nazionali, relativo a 269 edifici scolastici (166 in provincia dell`Aquila, 15 in provincia di Chieti, 40 in provincia di Pescara, 48 in provincia di Teramo). Le somme già erogate ammontano a circa 50 milioni. Per ricostruire gli edifici dell`Università degli Studi dell`Aquila le risorse sono pari a 40 milioni di euro a valere sul FAS/Fondo infrastrutture.
Lo stanziamento per interventi urgenti su immobili pubblici nella città e nella provincia dell`Aquila è di 200,85 milioni di euro a valere sul FAS/Fondo infrastrutture. Di 21 interventi, 4 sono completati e gli altri si trovano in varie fasi di realizzazione. Le somme erogate ammontano a 14 milioni. Il Cipe ha recentemente approvato la proposta del Commissario per la Ricostruzione per finanziare ulteriori 23 infrastrutture per un importo di complessivo 167,65 milioni a valere sulle disponibilità residue del Fondo infrastrutture. Con il 1° Programma di interventi prioritari sono stati stanziati 119 milioni di euro a valere sulle risorse del FAS/Fondo strategico. Il 2° Programma di interventi prioritari denominato “Un`Opera Per Ogni Comune” prevede uno stanziamento di 42 milioni circa a valere sulle risorse del FAS/Fondo strategico. Infine, per quanto riguarda il patrimonio culturale, circa 1.400 immobili di interesse culturale, di cui 900 chiese e 500 edifici, sono stati danneggiati dal sisma. Tra i vari stanziamenti previsti il 1° Programma di interventi prioritari finanzia, tra gli altri, il Palazzo del Governo all`Aquila (47milioni circa) e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, di cui il 50% del finanziamento (3, 2 milioni) è a carico del governo francese. Altri interventi riguardano i Comuni di Barisciano, Capitignano, Castelli, FagnanoAlto, Montebello di Bertona, Montereale, Ocre, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Sant`Eusanio Forconese, San Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, con un finanziamento di 15 milioni circa. Per quanto riguarda il patrimonio ecclesiastico sono stati conclusi i lavori su 119 chiese e avviati quelli di altre 40. Gli interventi sono ricompresi nel progetto “Una Chiesa per Natale” per complessivi euro 4,8 milioni.


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