Terremoto Palermo, geologi siciliani: “potenziare il monitoraggio sul capoluogo”

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Partire immediatamente con gli studi di microzonazione sismica del territorio e le verifiche sismiche degli edifici sensibili, in primo luogo le scuole, come gia’ da noi auspicato da tempo“. Lo dice Emanuele Doria presidente dell’Ordine regionale dei geologi di Sicilia subito dopo il terremoto che ha colpito questa mattina la provincia di Palermo, che aggiunge: “Non ci sono stati danni ma solo tanta paura. La zona dell’epicentro, circa a circa 10 chilometri da Isola delle Femmine, non e’ molto nota storicamente in quanto zona sismica, come ha ammesso anche l’Ingv, e occorre tenere alta la guardia sulla prevenzione, non dimenticando che la provincia di Palermo e’ un’area che gia’ tra il ‘700 e l’800 e’ stata interessata da terremoti di forte intensita‘”.