Un profondo ciclone vicino New York riporta freddo e neve tra USA nord-orientali e Canada, nevischio a Montreal e Ottawa

Il profondo sistema frontale responsabile del maltempo che sta colpendo gli USA

Sembra quasi una beffa, ma dopo mesi di totale latitanza nel nord-est degli USA torna una ondata di maltempo dalle caratteristiche autunnali, per non dire quasi invernali. Un profondo ciclone extratropicale, con un minimo barico centrale sceso sui 988 hpa posizionato attorno la grande metropoli di New York, sta condizionando pesantemente l’andamento meteo/climatico in tutta l’East Coast degli USA. Con il rallentamento del flusso zonale (correnti occidentali), proveniente dal Pacifico settentrionale, nella media troposfera (500 hpa) una ampia ondulazione ciclonica, in seno alla “Jet Stream”, sta enfatizzando una intensa avvezione di vorticità positiva che è alla base della formazione della profonda circolazione ciclonica. L’area depressionaria sta richiamando nel suo margine occidentale aria fredda che dal Canada orientale sta per scivolare verso la regione dei Grandi Laghi per poi raggiungere l’Est Coast con sostenuti venti nord-occidentali che si verseranno sull’Atlantico. Al contempo, nel margine orientale della struttura ciclonica attualmente collocata con il proprio minimo vicino New York City, aria calda e carica di umida, di origine sub-tropicale oceanica, dalle Bahamas e dalle latitudini sub-tropicali dell’Atlantico occidentale risale fino alle coste del New England, sul Maine fino alle coste canadesi sud-orientali, piegando con venti più da SE e E-SE sottocosta, da E-NE sul Maine.

Intensi e freddi venti da NE e N-NE stanno investendo il Canada orientale, in particolare il Quebec e l’est dell’Ontario dove è in corso un sostanziale calo dei valori termici per l’afflusso di masse d’aria più fredde dalle latitudini sub-polari. Lungo la linea di confluenza fra le differenti masse d’aria si è venuto a scavare un esteso sistema frontale che sta originando delle condizioni di spiccata instabilità, con piogge e rovesci concentrati soprattutto nell’area del New England. Da notare come lungo la linea di demarcazione, fra l’aria fredda post-frontale di origini canadesi e quella più calda e umida di genesi oceanica, si sia originato un esteso fronte freddo che sotto la spinta dell’impetuoso “getto polare” in quota si è rapidamente allontanato verso l’Atlantico, favorendo l’ingresso dei freddi venti da O-NO e NO che in queste ore stanno interessando un po’ tutti gli stati dell’Est Coast, fino al South Carolina e al nord della Florida, agevolando un rapido rasserenamento dei cielo (per la presenza di aria più secca in quota) e un contemporaneo calo dei valori termici.

Il maltempo invece si sta concentrando ancora tra il New England e gli stati del nord-est degli USA, li dove si fanno più forti i contrasti termici, in vicinanza del profondo minimo barico al suolo, sceso sotto i 988 hpa. Proprio in queste aree nelle prossime ore potremo avere dei fenomeni precipitativi anche abbondanti che con l’avvento di aria sempre più fredda dal Canada orientale potrebbero assumere carattere nevoso fino a bassa quota. Già in queste il passaggio del fronte occluso della circolazione depressionaria sta producendo persistenti precipitazioni fra la Pennsylvania, lo stato di New York, il Vermont, dove sta cadendo la neve fino a bassa quota sul nord degli Appalachi. Entro la serata e la nottata successiva la neve imbiancherà i boschi fra Pennsylvania, stato di New York, Vermont, New Hamphire, Maine e Massachusetts, cadendo con accumuli fino a quote collinari. In alcune città e località interne fra il Vermont, il Maine, il New Hamphire, lo stato di New York e la Pennsylvania si vedranno anche delle piogge miste a neve fin sotto i 200 metri di altezza.

Sulle zone costiere invece sono attese persistenti precipitazioni, in genere si tratterà di piogge di debole e moderata intensità, fino alla giornata di domani. Una pioggia fredda interesserà anche città come New York e Boston, dove il termometro scivolerà sotto i +6°. Ancora più interessante è l’evoluzione della profonda area di bassa pressione prevista per le prossime 24-48 ore. Difatti, a causa della presenza di un solido anticiclone di blocco (“blocking”) nella parte occidentale dell’Atlantico settentrionale il profondo ciclone extratropicale non potrà spingersi verso nord-est, seguendo il naturale spostamento delle aree cicloniche che nascono tra gli Stati Uniti e il Canada, ma sarà costretto a risalire il bordo occidentale del promontorio anticiclonico di blocco, spostandosi verso nord, nel sud dello stato canadese del Quebec, con un minimo barico centrale stimato attorno i 990 hpa (o poco sotto).Ciò favorirà un insistenza delle condizioni meteo instabili anche nella giornata di domani, soprattutto fra il Vermont, lo stato di New York, il New Hamphire, con altre nevicate fino a bassissima quota che lasceranno dei discreti accumuli sul nord degli Appalachi, dove si respirerà aria d’inverno (quella che è mancata per un anno intero). Con lo spostamento verso nord della profonda area depressionaria anche nel sud del Quebec e nel sud-est dell’Ontario si verificheranno delle piogge miste a neve (con fiocchi molto bagnati che si confonderanno nella pioggia). A Montreal già nelle scorse ore, con l’avanzare verso nord del sistema di bassa pressione e dell‘annesso corpo nuvoloso che lo rappresenta, è caduta della pioggia mista a neve accompagnata da intensi venti da NE che nella zona dell’aeroporto hanno toccato un picco di ben 70 km/h.

Precipitazioni di pioggia mista a neve si sono verificate anche nella capitale canadese Ottawa, dove con l’incalzare dei sostenuti venti da N-NE e Nord il termometro è sceso sotto i +1° +0°. Nella giornata di mercoledì 25 Aprile il vortice depressionario, responsabile di questa ondata di maltempo tardo invernale, si muoverà verso nord-nord-ovest, allontanandosi in direzione della baia di Hudson, richiamando freddi venti da O-NO e NO verso l’Ontario e l’area dei Grandi Laghi, mentre sul Quebec e sul Labrador sopraggiungeranno venti più miti e umidi da SE che piloteranno altra nuvolosità con delle associate piogge di debole e moderata intensità. La profonda bassa pressione, con minimo al suolo al di sotto dei 990 hpa, causerà anche forti venti, in genere da Nord e N-NO, fra la parte più bassa dell’isola di Baffin, l’isola di Southampton e il settore occidentale della baia di Hudson.

L'ondulazione ciclonica del "Jet Stream" tra Canada e USA