Una grossa supercella temporalesca causa un nuovo focolaio di tornado negli USA, colpiti soprattutto Kansas e Oklahoma

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Una delle incudini riprese ieri durante il passaggio della Supercella fra Kansas e Oklahoma

Una nuova ondata di “Tornadoes” e fenomeni temporaleschi estremi è tornata a colpire gli stati Uniti centro-meridionali, dove si è sviluppata una grossa “Supercella” temporalesca che ha prodotto forti rovesci di pioggia, intense grandinate e fenomeni vorticosi. Nella giornata di ieri, sabato 14 Aprile, forti temporali con una serie di tornado hanno attraversato diversi stati del sud degli USA, fra cui il Texas, l’Oklahoma, il Kansas e il Nebraska, apportando condizioni atmosferiche particolarmente severe. Questo focolaio maltempo è stato notevole per la sua durata, ma non solo per questo. Già fra la tarda mattinata e le prime ore del pomeriggio, le più calde e adatte per lo scoppio dei moti convettivi (forti e turbolenti moti ascensionali in seno alla colonna d’aria) sopra le pianure degli States in condizioni di marcata instabilità in alta quota, sul Kansas occidentale sono sorte le prime imponenti cumulogenesi che hanno poi prodotto un enorme blocco temporalesco unico che ha generato la grossa “Supercella” responsabile dell’intensa fase di maltempo. Le “Supercelle” temporalesche” sono dei fenomeni atmosferici violenti e molto comuni in questo periodo dell’anno lungo le grandi pianure statunitensi, li dove l’aria calda e umida (sub-tropicale) che sale dal golfo del Messico molto spesso tende a scontrarsi e a convergere (nei bassi strati) con l’aria più fredda e secca (d’estrazione artica continentale) che dal Canada centrale scivola verso sud, spesso lungo il bordo orientale di un anticiclone di blocco posizionato con massimi barici davanti la West Coast.

Per la loro formazione occorre l’insorgenza di diversi fattori concomittanti, come lo scontro di masse d’aria notevolmente diverse per temperature e stato elettrico e igrometrico, un notevole “Wind Shear” positivo (forti variazioni di forza e direzione del vento man mano che si sale di quota fino ai limiti della troposfera), il passaggio di un ramo principale o secondario della “Jet Stream” (meglio definita come corrente a getto) nella media atmosfera e un importante riscaldamento del suolo e degli strati d’aria prossimi ad esso. La “Supercella” di ieri si è formata grazie al notevole “Wind Shear” positivo in quota favorito dal passaggio in alta quota del ramo principale della “Jet Stream”. Una volta formata la “Supercella” ha preso ulteriore sviluppo, assumendo al proprio interno lo spiccato moto rotatorio che la contraddistingue con la genesi dei famosi “Updrafts“ roteanti, caratteristici del Mesociclone. Il potente sistema temporalesco si è poi spostato verso il resto del Kansas, il Texas e l’Oklahoma, apportando forti temporali accompagnati da grandinate e forti colpi di vento.

La struttura della Supercella vicino la città di Wichita (Kansas) ripresa dalle immagini radar

Probabilmente, l’enorme differenza di umidità e dei punti di rugiada nei lati opposti della “Supercella”, ma anche fra i bassi strati e la parte più alta della troposfera (aria umida nei bassi strati, aria molto secca in alta quota) hanno contribuito a rendere i temporali ancora più distruttivi. Il Kansas è di sicuro lo stato più colpito, con enormi danni in diverse contee, provocati dal passaggio ravvicinato dei tornado. I fenomeni più violenti hanno colpito il Kansas occidentale e meridionale, dove i forti temporali hanno formato numerosi tornado e forti “Downburst“, con raffiche ad oltre i 100-120 km/h inserite nelle aree di massime precipitazioni. I temporali più grossi non hanno risparmiato neppure l’Oklahoma occidentale, in particolare l’area nei pressi di Woodward. Tra i vari “Tornadoes” generati dal grosso sistema temporalesco a “Supercella” uno di questi è passato nel sud del Kansas è ha minacciato da vicino la città di Wichita, facendo scattare l‘allerta anti-tornado in tutta l‘area della contea. Per fortuna, durante il passaggio dei forti temporali il tornado è transito poco a sud-est della città producendo una raffica di vento di ben 84 miglia/orarie all’aeroporto di Wichita, che equivale a ben 135 km/h.

Le forti raffiche hanno però danneggiato l’aeroporto e le strutture esterne, senza però cagionare feriti. Ma danni ancora maggiori si sono riscontrati anche nella zona di Oaklawn di Wichita, interessata molto più da vicino dal passaggio del tornado, dove le autorità locali segnalano il danneggiamento di numerose case, con alberi sradicati e tetti scoperchiati dalla furia eolica, con venti che hanno superati i 120-130 km/h su un’area estesa. Il grosso vortice si è poi spostato verso nord-est, lungo la Kansas Turnpike, allontanandosi da Wichita per poi dissiparsi non appena il sistema convettivo che lo ha generato ha cominciato a collassare su se stesso (probabilmente per un indebolimento del “Wind Shear“ o un calo dell‘intenso flusso occidentale in quota attorno il sistema temporalesco). Il tornado più letale del focolaio ha colpito Woodward, in Oklahoma, quando la “Supercella” si è spostata verso ovest, lasciando definitivamente lo stato del Kansas, già duramente colpito. Il tornado era molto grande e particolarmente pericoloso, in quanto si è verificato durante la notte quando la maggior parte residenti credevano erroneamente che la minaccia era già finita. Purtroppo stavolta la popolazione si è trovata impreparata . Molti testimoni hanno segnalato di non aver udito la sirena della città quando si è avvicinato il tornado. Quindi è del tutto possibile che la sirena sia stata colpita è messa fuori uso da un fulmine o dallo stesso tornado per non poter più funzionare. Il vortice nel passaggio sulla città ha colpito alcune abitazioni devastandole completamente. Almeno cinque morti sono stati confermati nella zona Woodward da questo tornado. Le comunità locali hanno già richiesto lo stato di calamità naturale visto gli ingenti danni.