Le autorità pachistane hanno sospeso i soccorsi per cercare di salvare gli oltre cento militari rimasti sepolti da una valanga che ha investito il loro campo nella regione del kashmir pachistano: le operazioni sono state interrotte per l’oscurità e il maltempo senza che al momento sia stato ritrovato alcun sopravvissuto né recuperato alcun corpo. Una colonna di soccorritori, con l’ausilio di cani e elicotteri, era partita verso il campo militare di Gayari, a 6300 metri di altitudine presso il ghiacciaio di Siachen. Un comunicato dell’esercito precisa che i militari facevano parte delle truppe di fanteria leggera: la valanga, a quanto riferisce il comunicato, è avvenuta alle prime ore di sabato quando i militari dormivano. Il ghiacciaio del Siachen, lungo la frontiera contesa tra India e Pakistan, è una zona fortemente militarizzata con ampia presenza di soldati indiani e pachistani. Secondo gli esperti l’India dispone di circa 5.000 uomini in zona contro i circa 2.500 del Pakistan. Nello scorso febbraio 16 soldati indiani erano stati uccisi da un’altra valanga.
Valanga in Pakistan, sospesi i soccorsi per i militari sepolti dalla neve a causa del maltempo


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