”Grazie alle politiche promocommerciali attuate dalla Regione sui mercati esteri, il bilancio della stagione invernale e’ positivo. Gli stranieri hanno colmato la crisi del turismo italiano”. A fare il punto della situazione sull’andamento del turismo in Valle d’Aosta negli ultimi mesi e’ il presidente dell’Associazione albergatori, Silvana Perucca, che pero’ aggiunge: “Sono tutte al ribasso, invece, le previsioni per il prossimo ponte pasquale. Sara’ un weekend come un altro, con i primi caldi la gente si disaffeziona alla montagna. La Pasqua fino a qualche anno fa era un periodo importante per l’occupazione degli alberghi che riuscivamo a vendere fino a sette giorni. Oggi si e’ arrivati invece a proporre le classiche due notti”. La tendenza al turismo mordi e fuggi e’ confermata anche dagli operatori turistici della Valle di Cogne. ”Lavoreremo ma non ci sara’ sicuramente il tutto esaurito”. A raccogliere le sensazioni degli albergatori della zona e’ Filippo Ge’rard. ”Molte strutture hanno gia’ chiuso. Pasqua cade in un periodo in cui coi primi caldi la gente e’ tutta proiettata verso le localita’ di mare”. Sulla stagione invernale agli sgoccioli, il Presidente del Consorzio prospetta una lieve flessione: ”Il nostro mercato e’ soprattutto quello nazionale che e’ stato piu’ di altri colpito dalla crisi economica. Cogne e’ poi penalizzata anche dall’assenza dello sci di discesa”.
E’ andata senz’altro meglio a Pila. ”Le piste sono ancora tutte aperte, cosi’ come anche le strutture ricettive, e la situazione della neve e’ piu’ che buona, soprattutto nella parte alta del comprensorio: direi che non avremo problemi ad arrivare fino a Pasqua e se le temperature non saliranno ulteriormente, potremmo anche arrivare fino al 15 aprile, data in cui e’ fissata la chiusura ufficiale”. Remo Grange, Presidente della Pila Spa, e’ ottimista e si dice soddisfatto per l’andamento complessivo della stagione. ”Non abbiamo ancora sotto mano i dati definitivi – spiega – ma credo che saranno in linea con quelli dello scorso anno: considerando che l’apertura degli impianti e’ stata rimandata di una ventina di giorni, non possiamo che essere contenti”. Anche ai piedi del Monte Bianco gli impianti, gli alberghi e i ristoranti sono tutti aperti, ma le previsioni nei confronti del prossimo fine settimana sono tutt’altro che favorevoli.
”Purtroppo sara’ una Pasqua molto al di sotto delle aspettative – commenta Ferruccio Truchet, assessore al Turismo di Courmayeur – perche’ a causa del gran caldo delle ultime settimane, le piste sono al limite del praticabile”. Senza considerare quest’ultimo periodo, tirando le somme, l’inverno e’ stato comunque positivo. ”I dati in nostro possesso, riguardo ai mesi precedenti, ci confortano: benissimo gli stranieri, sui tre mesi, mentre gli italiani hanno fatto registrare una flessione a gennaio. Insomma, tenendo conto anche gli effetti della crisi economica, si puo’ affermare che Courmayeur ha tenuto bene”. La maggiore altezza del comprensorio anche quest’anno ha reso piu’ semplice il compito degli operatori turistici della Valtournenche. ”Non possiamo lamentarci – conferma Enrico Vuillermoz, Presidente del Consorzio degli operatori turistici di Cervinia – anche il ponte Pasquale promette bene sul fronte prenotazioni: nel complesso la stagione si e’ chiusa di nuovo alla grande, con un certo margine di miglioramento rispetto allo scorso anno”.
Neanche la crisi ha intaccato il trend positivo degli ultimi anni. ”Possiamo contare su una clientela soprattutto straniera – conclude Vuillermoz – e forse all’estero gli effetti della particolare congiuntura economica si sono fatti sentire in maniera meno marcata”. In ogni caso, gli impianti resteranno aperti fino al prossimo 6 maggio. Anche per la bassa Valle si puo’ parlare di stagione tutto sommato positiva. ”Sono stati mesi altalenanti – commenta Tiziana Turino, responsabile Marketing del comprensorio Monterosa Ski – in cui si sono alternate condizioni meteo e della neve ottimali a grandi momenti di difficolta’. Sul fronte presenze bene come al solito gli stranieri – con punte di prenotazioni alberghiere fino al 60% sul totale – e tutto sommato non cosi’ male come preventivato gli italiani”. E per Pasqua? ”Fino al 15 aprile – spiega Turino – rimarranno aperti gli impianti di Alagna, Champoluc e Gressoney-La-Trinite’, mentre quelli di Gressoney-Saint-Jean saranno operativi nei weekend. Una volta conclusa la stagione delle piste, partira’ quella del freeride con le aperture straordinarie di Indren a Gressoney e di Alagna”.


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