Violento temporale a Buenos Aires, 14 morti e 20 feriti: tutte le foto

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    Dopo la calda estate, in sud America sta iniziando proprio in queste settimane l’autunno con l’inizio del mese di aprile, che dal punto di vista climatico per l’Argentina è un pò come il nostro ottobre. E con l’arrivo dell’autunno è arrivato anche il maltempo con un violentissimo temporale che la scorsa notte ha colpito Buenos Aires, la capitale dell’Argentina, e in modo particolare i quartieri meridionali e le zone sud/occidentali della provincia, lasciando dietro di sè una scia di morte e distruzione. Il bilancio del maltempo è gravissimo: 14 morti, 20 feriti e danni ingentissimi. Centinaia le persone evacuate a causa delle inondazioni. S’è trattato di un fenomeno molto violento, con venti raffiche fino a 120km/h e grandine molto grossa.

    Un fenomeno di tanta violenza in citta’ non si vedeva da anni, tanto che il responsabile dell’Ambiente e dello spazio pubblico della citta’ Diego Santilli parla di un evento ”raro” con una intensità equiparabile ”quasi a quella di un tornado”. L’amministrazione cittadina in tarda mattinata ha confermato quattro vittime nella capitale, mentre il Consiglio di emergenza della provincia nove morti. Un altro decesso si è registrato nella provincia di Santa Fe, dove un giovane di 19 anni ha calpestato un cavo elettrico caduto, ricevendone una forte scarica. Nella capitale tre persone sono morte in una favela, la Villa 21 nel quartiere di Barracas, sepolte dal tetto. Nell’area di Flores, invece un uomo ha perso la vita dopo essere stato schiacciato da un muro di cinta.
    Le zone della provincia piu’ colpite sono quelle a sud e ad ovest, dove le morti – fanno sapere dal comitato di emergenza – sono state provocate per schiacciamento o scariche elettriche.

    Intanto il bilancio dei feriti, tra questi alcuni gravi, ha raggiunto quota 20. Una decina di persone sono state colpite dai detriti del tetto di una chiesa mentre erano in fila alla fermata di un autobus. Vigili del fuoco e protezione civile sono al lavoro senza sosta, anche con l’aiuto dei mezzi meccanici, per rimuovere centinaia di alberi sradicati, auto schiacciate dai tronchi e grossi detriti, coperture di ogni genere, che sono state spazzate via dal vento. La gente per strada aiuta come puo’, ancora attonita per quello che e’ succeso. ”A me si sono rotti solo i vetri, ma nella casa di mio figlio e’ volata la cisterna, il tetto. Un disastro”, racconta Juana della zona di Matadero. Poco distante si vede un grosso eucaliptus che e’ crollato su due abitazioni attigue. ”E‘ un disastro. E’ stata una notte di terrore”, dice Pablo. Almeno 500 persone sono state evacuate perche’ le loro abitazioni sono inagibili.

    Anche il vicino Uruguay e’ stato flagellato dalle precipitazioni, al punto che il presidente Jose’ Mujica e’ stato costretto a rinviare la partenza per una visita ufficiale in Brasile.