Ambiente: l’isola caraibica della Dominica è leader mondiale dell’energia pulita

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Le isole piu’ piccole del mondo competono tra loro per conquistarsi il podio del primo paradiso terrestre ad abbandonare i combustibili fossili e abbracciare interamente l’energia pulita. Una nuova analisi delle Nazioni Unite dei piani energetici sviluppati da 52 Paesi poveri, tradizionalmente dipendenti dalle importazioni di petrolio, dimostra che l’isola caraibica della Dominica e’ diventata leader mondiale della politica ecologista “carbon negative“. “Le Maldive – riporta il Guardian – non se la passano peggio e sono al lavoro per liberarsi delle energie tradizionali entro il 2020. Mentre Tuvalu e le isole Cook genereranno unicamente energia rinnovabile in meno di 10 anni e Timor-Leste, zona tra le piu’ povere in Asia, prevede di sfruttare l’energia solare per garantire l’elettricita’ alle sue 100 mila famiglie entro il 2030“. Con Tonga, Samoa, Nauru e le Mauritius, l’investimento delle piccole isole del mondo in politiche che favoriscano l’ambiente portera’ a un taglio del 45 per cento delle emissioni nei prossimi 18 anni. Un tasso decisamente maggiore di quello previsto nei paesi ricchi che oscilla invece tra il 12 e il 18 per cento entro il 2020.