Anche i piccoli terremoti possono scatenare tsunami disastrosi: ecco come

Raffigurazione di un maremoto

Piccoli terremoti potrebbero innescare immensi tsunami. A dirlo e’ una ricerca della Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology di Yokosuka pubblicata su ”Nature Geoscience”. Lo studio si riferisce ai cosiddetti ”tsunami terremoti”, piccoli eventi sismici a frequenza molto bassa che intervengono nelle zone di subduzione, ossia quelle linee della crosta terrestre lungo le quali una placca scivola sotto un’altra (subduzione) causando un terremoto. Nel 1605 un terremoto disastroso a Keicho, in Giappone, fu proprio di questo tipo. Per scoprire il nesso fra terremoti a frequenza molto bassa e tsunami, gli scienziati hanno usato tre sismometri posti sul fondo del mare lungo il cosiddetto “Minimo di Nankai“, una parte di una zona di subduzione a sud-ovest del Giappone per analizzare uno sciame di terremoti a frequenza molto bassa nell’estate del 2009. Gli studiosi hanno scoperto che questo tipo di terremoti, con magnitudo compresa fra 3.8 e 4.9, possono durare fra i 30 e i 100 secondi e che sono anche ricchi di onde in alta frequenza che tendono a indebolirsi molto man mano che viaggiano nella materia. Sarebbero proprio queste alte frequenze raggiunte e la durata dei fenomeni responsabili della creazione di fratture nelle rocce che renderebbero piu’ facile lo scivolamento di una placca sotto l’altra, con conseguente formazione di tsunami.