Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha affermato, in una conferenza stampa oggi a Shanghai, che ”alcuni degli spazi aperti in Cina per le imprese italiane non sono stati occupati”. In particolare la Fiat, ha detto il ministro, non crede ad un impegno nel settore delle auto elettriche, sul quale il ministero dell’Ambiente italiano e quello cinese della scienza e della tecnologia hanno messo a punto un progetto comune. ”Non rientra nella loro politica industriale”, ha sottolineato Clini. ”Non voglio criticare questa scelta, ma e’ un peccato. Infatti in Cina sono presenti imprese come la Magneti Marelli, la Faam, la Pinifarina, che sono di punta nella produzione di componenti per le auto elettriche, che la Cina intende sviluppare. Inoltre, si tratta di un settore interessante a livello globale”. Il ministro ha inaugurato oggi nella metropoli cinese lo Shanghai Italian Center, che ha sede nell’ ex-Padiglione italiano all’ Expo di Shanghai del 2010. Il nuovo centro, gestito da una societa’ cinese con la collaborazione delle istituzioni e delle imprese italiane, si pone l’ obiettivo di diventare per i prossimi anni un punto di riferimento imprescindibile per il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti tra Italia e Cina.
Clini: la Fiat non crede all’auto elettrica, che peccato!


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