Dopo l’emissione dei i dati globali GISS per il trimestre invernale dicembre-febbraio 2011-2012, da una prima superficiale analisi ciò che balza all’occhio più di ogni altra anomalia è come gli inverni stiano diventando sempre più freddi negli ultimi 10 anni, addirittura con un calo delle temperature medie mondiali di quasi due gradi centigradi (-1,9°C per l’esattezza!) nell’ultimo decennio, con riferimento al trimestre invernale.
Come possiamo notare dalla mappa, l’area che si è raffreddata di più è stata quella Asiatica, ma anche l’Europa (soprattutto centro/occidentale e settentrionale) e il nord America, in modo particolare nell’Alaska e negli Stati Uniti centro/occidentali (nonchè nel Canada centro/occidentale) hanno risentito di anomalie negative, mentre in alcune zone di Australia, dell’Artico, el medio Oriente, dell’Africa centrale e dell’Atlantico meridionale ci sono state anomalie positive, comunque meno nette rispetto a quelle fredde, eccezionali soprattutto nel continente Asiatico.
Da 10 anni a questa parte gli inverni sono sempre più freddi: i dati GISS


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