Il primo cane “accalappiagatti” per scopi scientifici e’ in servizio nella parte piu’ settentrionale dell’Australia, a Kimberley. Si chiama Sally ed e’ uno springer spaniel reclutato dall’Australian Wildlife Conservancy per cacciare pacificamente i gatti selvatici, permettendo cosi’ agli studiosi di comprendere meglio le abitudini e i comportamenti dei felini nelle foreste australiane. Sally non aggredisce le sue prede, si limita a trovarle. Per inibire qualsiasi improvviso scatto di aggressivita’ verso i gatti, lo Spaniel va a caccia con una museruola. Una volta intercettata la presenza di un gatto, prontamente annusato da Sally, gli scienziati accorrono per dotare il felino di un braccialetto Gps che seguira’ i movimenti dell’animale, offrendo interessanti e inedite informazioni sulla sua vita e i modelli di caccia. Dal 2010 in poi, come riportato dal Sydney Morning Herald, Sally ha catturato 23 gatti. La ricerca vuole fornire strategie di protezione agli animali nativi e agli allevatori australiani che vedono il bestiame minacciato dai continui e feroci attacchi dei felini. Il Conservancy ha infatti calcolato che sono almeno 100mila i gatti selvatici che mangiano piu’ di un milioni di animali nativi al giorno, elemento che li rende una delle maggiori minacce della biodiversita’ del Kimberley.
Ecco “Sally”, il cane “accalappiagatti” per salvare la biodiversità


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