Ennesima scossa di terremoto in Emilia Romagna: magnitudo 3.3 Richter a 5.9km di profondità

Continua a tremare la terra in Emilia Romagna: alle 16:34 una scossa di magnitudo 3.3 Richter a 5.9km di profondità ha interessato la stessa area epicentrale dello sciame seguito alla potente scossa di domenica notte.
Intanto altri edifici tra scuole, case, chiese e aziende, dichiarati inagibili a causa del terremoto, e trecento operai in cassa integrazione. Sono le conseguenze degli ultimi controlli tecnici fatti da vigili del fuoco e carabinieri in provincia di Bologna. La situazione piu’ critica e’ stata riscontrata a Galliera, dove l’inagibilita’ riguarda: la parrocchia della Coronella, l’asilo privato in convenzione comunale ‘Sacro cuore’, la scuola media inferiore San Venanzio di Galliera, un’abitazione privata in via Maccaferri e due ditte, la Window Automation Industry Srl e la Ilsa, entrambe in via Cirillo Bassi. I due occupanti delle abitazioni sgomberate sono stati trasferiti presso alcuni familiari, mentre i circa 300 dipendenti delle due aziende sono stati temporaneamente messi in cassa integrazione, in attesa della ripresa dell’attivita’. A Molinella l’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza di chiusura della chiesa di San Pietro Apostolo a San Pietro Capofiume, dichiarata inagibile. A Galeazza di Crevalcore, infine, verso l’una e trenta della scorsa notte e’ definitivamente crollata la torre di un vecchio castello che si trova in via Guerzoni Steno, gia’ pericolante dopo le scosse dei giorni scorsi.