Guido Guidi a MeteoWeb: “l’informazione meteo in Italia è troppo frammentaria e omologata”

MeteoWeb

In occasione della nostra visita alla sede di Pratica di Mare del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, abbiamo chiesto al Tenente Colonnello Guido Guidi cosa pensa dell’informazione meteorologica oggi in Italia, al tempo di internet. Il noto meteorologo ci ha risposto così: “l’informazione meteo è molto frammentaria; l’Aeronautica è certamente una realtà istituzionale che assolve al proprio compito facendo un certo genere d’informazione sia in proprio, sull’interfaccia web dell’Aeronautica Militare, sia con la fornitura di previsioni meteo ai mass-media, come alla Rai. Ma la ‘mission’ principale dell’aeronautica è quella istituzionale, in secondo luogo quella informativa e divulgativa. Per il resto, l’informazione meteorologica di oggi la trovo molto omologata, la moda della diffusione delle previsioni puntuali che vanno oltre le 72 ore non mi piace, perchè sono previsioni inutili e io penso che una cosa inutile non dovrebbe esser fornita. Scientificamente e numericamente gli output numerici dei modelli locali hanno una bassissima affidabilità, quindi dire che pioverà a Bologna tra 10 giorni è solo un riempitivo della pagina, ma dal punto di vista della qualità dell’informazione è zero. L’informazione meteo è omologata perchè credo che manchi un pò l’attenzione per le cose reali, con moltissimo interesse all’evoluzione delle condizioni atmosferiche per gli eventi intensi e per le gite fuori porta, ai weekend e altri appuntamenti importanti per il turismo e ad attività di questo tipo, per l’amor di Dio attività di tutto rispetto, ma la meteorologia è anche molto altro. Quello che penso manchi è un servizio che informi le attività produttive reali e tangibili: i trasporti, la produzione di energia elettrica, l’agricoltura e molto altro. A me sembra che noi, essendo cresciuti molto in fretta e avendo raggiunto un livello di informazione meteo simile a quello dei Paesi anglosassoni, siamo arrivati direttamente a un punto d’arrivo senza passare da tutto ciò che c’è nel mezzo, da tappe intermedie, cioè il dare un’utilità al servizio previsionale e fare in modo che l’informazione meteo serva a qualcosa. Finchè in tv il meteo verrà dopo l’astrologia, la percezione nella gente sarà sempre limitata. Penso però che questo gap nel corso del tempo andrà colpato, anche perchè ci sono tutte le possibilità per farlo“.