Finora il più grande esemplare di Calamaro gigante, della specie “Mesonychoteuthis hamiltoni” (superano facilmente i 10 – 12 metri di lunghezza, senza contare i tentacoli), è stato catturato nel Febbraio del 2007, a largo delle gelide acque antartiche, nel tratto a sud della Nuova Zelanda. Proprio nel 2007 il capitano di un peschereccio neozelandese, John Bennet, è riuscito a tirare su, con l’ausilio dell’intero equipaggio, un gigantesco Calamaro, di oltre 10 metri di lunghezza. Il gigantesco animale pesava circa mezza tonnellata, oltre 450 chili. Finora quello pescato da capitan Bennet e dal suo equipaggio rappresenta l’esemplare di maschio adulto più grande mai pescato prima intero. Secondo i pescatori il grosso Cefalopode era già piuttosto moribondo, per questo non è stato molto difficile arpionarlo al peschereccio e trainarlo al primo porto neozelandese. Il Calamaro è stato poi congelato in una grossa cella frigorifera per essere successivamente studiato da un team di ricercatori neozelandesi che per la prima hanno potuto studiare dal vivo un esemplare di “Mesonychoteuthis hamiltoni”. Ancora oggi si sa molto poco sui comportamenti di questi affascinanti e misteriosi animali che abitano i bui e gelidi abissi dei mari del sud, risalendo in superficie di tanto in tanto. Probabilmente si ciba di piccoli organismi, come il placton o nectonici. Periodicamente, lungo le coste della Nuova Zelanda e dell’Australia meridionale, si possono osservare gli spiaggiamenti delle carcasse di questi giganteschi animali, ormai privi di vita.



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