Il velivolo sperimentale svizzero Solar Impulse, atterrato venerdì scorso notte all’aeroporto Barajas di Madrid, non decollerà per il Marocco prima di lunedì: lo hanno reso noto fonti della spedizione, il primo volo intercontinentale per un aereo alimentato interamente ad energia solare. Partito dalla località svizzera di Payerne, coprirà in totale una distanza di 2.500 chilometri senza utilizzare neppure una goccia di carburante: a mantenerlo bloccato a Madrid – dove ha effettuato uno scalo obbligato dato che le ridotte dimensioni della carlinga non consentono tratte più lunghe – sono state le cattive condizioni meteo, che dovrebbero tuttavia migliorare a partire dall’inizio della prossima settimana. L’apparecchio, progettato dagli svizzeri Bertrand Piccard e André Borschbergè, è il primo aereo concepito per volare di giorno e di notte senza carburante e quindi senza emissioni inquinanti, alimentato solo da energia solare. Borschberg aveva effettuato con successo nel febbraio scorso una simulazione di volo a bordo di un prototipo del Solar Impulse, della durata di 72 ore ininterrotte. L’aereo è già entrato nella storia dell’aviazione nel luglio del 2010, volando senza scalo per 24 ore con l’ausilio dei soli pannelli solari e delle batterie; il secondo prototipo, non ancora del tutto completato, è di dimensioni maggiori e verrà utilizzato per un giro del mondo previsto nel 2014. Per costruire il Solar Impulse sono stati necessari sette anni di lavoro e un’equipe di 70 persone. In fibra di carbonio, l’ultraleggero ha un’apertura alare pari a quella di un Airbus A340 (63,4 metri) e il peso di un’auto familiare (1.600 chilogrammi).
Il Solar Impulse è bloccato a Madrid dal maltempo: decollerà per il Marocco non prima di lunedì


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