In Camerun dall’inizio dell’anno sono stati uccisi più di 200 elefanti

Oltre 200 elefanti sono stati uccisi dall’inizio dell’anno in Camerun. E’ l’allarme lanciato dall’International Fund for Animal Welfare (IFAW) che hanno monitorato la scomparsa degli esemplari dal Bouba Ndjida National Park nelle zone settentrionali dello stato africano, nei pressi del confine con il Ciad. Agli animali sono state strappate le zanne e al momento ci sono numerosi esemplari molto giovani rimasti senza i loro genitori che potrebbero morire presto di fame e di sete, secondo quanto sostenuto dall’IFAW. Secondo l’International Fund for Animal Welfare l’elevato numero di uccisioni e’ da ricondurre alle attivita’ di un gruppo di bracconieri che spesso attraversa le frontiere tra Camerun e Ciad portando a termine incursioni nei confronti degli animali. “E’ comune per le bande armate dei cacciatori di frodo arrivare dal Sudan durante la stagione secca per uccidere gli elefanti e procurarsi l’avorio – ha detto Celine Sissler-Bienvenu dell’IFAW – ma questo ultimo massacro e’ di gran lunga superiore a quelli degli anni precedenti. L’avorio viene contrabbandato fuori dall’Africa centrale e occidentale per raggiungere i mercati europei ed asiatici e il denaro ottenuto alimenta i conflitti regionali”. Secondo l’Elephant Status Report del 2007, realizzato dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature) gli esemplari rimasti si aggirano tra le 1.000 e le 5.000 unita’.