
In seguito alle forti piogge che hanno interessato l’Indonesia nella provincia di North Maluku, si sono verificate delle inondazioni che hanno portato detriti vulcanici attraverso la città di Ternate, uccidendo quattro persone, tra cui un bambino di nove anni, e disperdendone altre dieci. Il numero dei feriti è salito a quindici unità, dopo che le acque alluvionali hanno distrutto 11 villaggi intorno alle 2:00 ora locale (le 19:00 in Italia). Ben 284 persone sono state evacuate. Due ponti e 15 abitazioni sono state completamente distrutte dalla furia delle acque, mentre altre 173 case sono state seriamente danneggiate. Le inondazioni hanno portato colate di fango dai pendii del monte Gamalama, un vulcano di forma conica quasi perfetta che forma l’intera isola di Ternate, al largo della costa occidentale di Halmahera. Con i suoi 1715 metri s.l.m. è uno dei vulcani più attivi dell’Indonesia, capace di eruttare nello scorso mese di Dicembre una colonna di cenere alta 2000 metri. Due corsi d’acqua sul lato orientale del vulcano sono straripati dopo le forti piogge di mercoledì, portando detriti vulcanici verso le zone residenziali. L’arcipelago indonesiano ha decine di vulcani attivi. Il vulcano più attivo del paese, il Monte Merapi nella parte centrale dell’isola di Giava, ha ucciso più di 350 persone in una serie di violente eruzioni nel 2010.


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