Un aumento di 30-100 centimetri del livello del mare entro il 2100 mettera’ a rischio le coste e scatenera’ estese mareggiate in tutto il mondo. Colpa dell’eccessivo approvvigionamento globale di acqua dolce, secondo un report dell’Universita’ di Tokyo pubblicato su Nature Geoscience. “Trilioni di tonnellate d’acqua – ha spiegato Yadu Pokhrel, tra i responsabili dello studio – sono state pompate in superficie dai serbatoi sotterranei in ogni parte della Terra per abbeverare i campi e le persone. Acqua che fluisce negli oceani molto piu’ rapidamente di quanto accadeva un tempo con le falde acquifere alimentate dalla pioggia“. “Un sistema datato che provochera’ l’innalzamento del mare nel lungo periodo. La nostra ricerca svela il ruolo cruciale delle acque sotterranee per la crescita del livello del mare: la raccolta dell’acqua dai pozzi profondi provoca un aumento in media di un millimetro ogni anno. Oltre 18 trilioni di tonnellate d’acqua sono state rimosse dalle falde sotterranee senza essere ripiazzate durante il secolo scorso. In molte parti del mondo, le riserve sono esaurite. Un’emergenza che influisce sull’aumento del livello del mare molto piu’ velocemente dello scioglimento dei ghiacci“.
L’uso smodato delle falde acquifere mette a rischio il livello del mare


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?