Il quadro configurativo sullo scacchiere europeo appare un po’ complesso, rispecchiando condizioni spiccatamente dinamiche che si accentueranno nel corso del prossimo weekend. L’andamento meteo/climatico di questa prima decade di Maggio è stato dominato da un rallentamento del ramo principale della “Jet Stream” (o “corrente a getto”) che dal continente nord-americano esce a gran velocità per gettarsi sull’Atlantico settentrionale, dove si generano le grandi onde planetarie che determinano le condizioni atmosferiche sul nostro continente. L’affondo di una saccatura di lontane origini sub-polari verso l’Atlantico portoghese e l’arcipelago delle Azzorre enfatizzerà la spinta meridiana (lungo i meridiani) di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, collegato alla parte più settentrionale della Cella di Hadley presente sul Sahara occidentale, che dall’entroterra del Marocco e dall’Algeria occidentale si è disteso in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, fra penisola Iberica, Baleari e Italia, stabilendo i propri elementi più settentrionali proprio tra la Spagna e la penisola italiana.
Sul bordo occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale algero-marocchino si è sviluppata un’onda mobile di calore, con l’avvento di masse d’aria piuttosto calde e secche (sia a 850 hpa che 500 hpa), che dai deserti del Maghreb sono risalite in direzione della Spagna, la Francia meridionale, dove è in atto un notevole incremento dei valori termici, derivato sia dalla “Subsidenza atmosferica” (moti discendenti) che dallo scorrimento dell’aria calda sub-tropicale a tutte le quote. La penisola italiana invece è stata solamente bordata dal margine orientale del promontorio anticiclonico africano, con correnti disposte dai quadranti settentrionali che hanno solo in parte smorzato la calura indotta dall’intenso e prolungato soleggiamento. Ma il regime anticiclonico di questi giorni ha già le ore contate visto che già dalla serata di domani correnti d’aria fredda, in discesa dalle latitudini sub-polari, penetreranno sulle regioni di nord-est, originando forti contrasti termici che daranno luogo a forti temporali, localmente molto intensi.

Tutto merito dell’azione combinata fra il vortice polare, che mantiene una circolazione ciclonica principale ben strutturata in quota fra il tratto di mare a sud delle isole Svalbard e le coste del Finnmarks (estremo nord della Norvegia, e l’alta pressione delle Azzorre, che impossibilitato ad ergersi in senso meridiano e schiacciato sui paralleli dal forte “getto polare”, tenderà a muoversi in senso zonale, spingendo i propri elementi verso la Francia e la Mitteleuropa. Nel corso della giornata di domani la circolazione depressionaria legata al vortice polare, posizionata poco a nord-ovest delle coste della Norvegia settentrionale, propagherà un asse di saccatura in quota che dalla penisola Scandinava si estenderà fino alla Danimarca, alla Germania e al resto della Mitteleuropa. Sulla penisola Scandinava si genererà una forte area di divergenza in seno al ramo principale del “getto polare” (ben evidente a 500 e 300 hpa) che favorirà l’isolamento di una profonda area depressionaria, nei medi-bassi strati, con minimo di circa 992-990 hpa che si posizionerà fra la Finlandia centrale e il nord della Carelia.
Questa profonda depressione verrà rapidamente agganciata dal “Jet Streak”(le zone di massima intensità del getto) ascendente che sale lungo il ramo orientale della saccatura, tanto da spostarsi rapidamente verso nord-est per muoversi dal mar Bianco all’Artico della Russia europea, dove si approfondirà ulteriormente, con un minimo barico centrale che scivolerà al di sotto dei 980 hpa nella nottata fra sabato e domenica. Sarà proprio questo profondo vortice, fra Finlandia e nord-ovest della Russia europea, unito al movimento zonale dell’anticiclone oceanico che si muoverà verso la Mitteleuropa, a pilotare i freddi venti da NO e O-NO che spingeranno masse d’aria fredde e relativamente umide, precedentemente addossate fra il mar di Norvegia e le isole Britanniche, che dall’Atlantico settentrionale sfonderanno sulla Germania e su gran parte dell‘Europa centrale fino alle Alpi, determinando un brusco calo delle temperature, oltre che un incremento dell’instabilità atmosferica, con la formazione di intensi annuvolamenti cumuliformi che daranno luogo a forti rovesci e temporali.
Il grande blocco di aria fredda, di vecchie origini sub-polari, si muoverà lungo il bordo orientale del cuneo anticiclonico oceanico che nel frattempo tenterà di espandersi verso il cuore del vecchio continente, penetrando con freddi venti da NO che dal mar del Nord, in parte pure dal mar Baltico, andranno ad interessare paesi come la Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Svizzera, Austria, Ungheria, Slovacchia fino alla Bielorussia, all’ovest dell’Ucraina e alla Romania, Slovenia, Croazia e Serbia, dove nella serata di domani si realizzeranno dei bruschi cali termici, anche dell’ordine di -8° -10° in 24 ore. Tra il pomeriggio e la serata di domani una parte di questo flusso freddo, di lontane origini sub-polari, raggiungerà pure la regione alpina, determinando delle nevicate da “stau” fino a bassa quota fra la Svizzera e i rilievi della Baviera. In seguito l’aria fredda giunta tra la Germania orientale e la Polonia aggirerà la catena alpina ad est, tra Slovacchia, Ungheria e pianura Danubiana, sfondando sulla Slovenia e sul golfo di Trieste tramite l’inserimento di sostenuti, a tratti intensi, venti di Bora, che dalla serata si incanaleranno lungo gli “intagli” naturale dei rilievi del Carso e delle Alpi Dinariche per tuffarsi con forti raffiche di caduta verso il golfo di Trieste e l’alto Adriatico, trasportando i primi refoli di aria fredda verso il Triveneto e la pianura Padana, ove scoppieranno i primi botti temporaleschi.
In effetti lo sfondamento dell’aria fredda, tramite i sostenuti venti di Bora (da E-NE) che dal golfo di Trieste e dall’Istria spireranno verso le coste del Veneto e della Romagna e alte Marche, sarà alquanto brusco e repentino, creando delle situazioni sinottiche potenzialmente esplosive che possono dare i natali a forti sferzate temporalesche che potranno coinvolgere il basso Friuli, la pianura Veneta, l’Emilia/Romagna fino all’est della Lombardia, con grandinate e forti colpi di vento ad oltre 100 km/h durante le fasi più intense. In pratica l’aria fredda che sfonda dalla porta della Bora raggiungerà molto velocemente la pianura del Veneto e dell’Emilia, essendo più pesante e densa scalzerà in modo turbolento verso l’alto l’aria calda e umida che da giorni ristagna nei bassi strati, in prossimità del suolo, originando cosi violenti moti convettivi (correnti ascensionali) che verranno inaspriti dall’intensificazione del “gradiente termico verticale” determinato dallo sconfinamento nella libera atmosfera (sopra le Alpi) dei primi refoli di aria piuttosto fredda.
Tali condizioni renderanno l’atmosfera particolarmente instabile e agevoleranno la costruzioni di imponenti nubi cumuliformi che daranno luogo a grosse “Cellule temporalesche” e probabili sistemi a “Multicella”, caratterizzati da più nuclei temporaleschi autonomi caratterizzati da forti “Updrafts” che svilupperanno Cumulonembi di oltre i 10-11 km di spessore, pronti a scaricare forti rovesci di pioggia e occasionali grandinate, anche di medie dimensioni. Il tutto sarà condito da una forte attività elettrica e da tuoni fragorosi che accompagneranno le intense precipitazioni che già dal pomeriggio/sera di domani interesseranno il Friuli, buona parte del Veneto, tutta l’Emilia, la Romagna, estendendosi anche all’est della Lombardia e al basso Piemonte. Alcuni di questi temporali, nelle fasi più intense (prevalenza degli “Updrafts” nelle Celle) saranno accompagnati pure da forti colpi di vento e da probabili “Downbursts” che potranno cagionare anche dei danni, sradicando alberi e cartelloni pubblicitari oltre a poter scoperchiare i tetti di alcune abitazioni.
Questo tipo di fenomeni violenti saranno maggiormente possibili fra le Venezie, la pianura tra Veneto ed Emilia, come sull’est della Lombardia, dove i rovesci e i temporali proseguiranno fino a tutta la nottata e alla prima mattinata di domenica, con la disposizione dei venti al suolo dai quadranti orientali. Nella giornata domenicale sulle regioni settentrionali si assisterà ad un lento miglioramento, con residui rovesci e piogge in mattinata sul Triveneto e Lombardia, per merito della progressione verso levante dell’alta pressione delle Azzorre che si proietterà verso l’est della Germania e la Polonia, continuando ad alimentare un flusso di freddi e sostenuti, a tratti intensi, venti da N-NE e NE, che dalla Polonia e dalla regione carpatico-danubiana si spingeranno, tramite il golfo di Trieste, sulle coste dell’alto Adriatico e sul medio-alto Tirreno, alimentando condizioni di spiccata instabilità, con accelerazione dei moti verticali (convenzione). Le temperature subiranno un autentico crollo, anche di -8° -10° in 24 ore dopo i +30° dei giorni scorsi.
Le fredde correnti nord-orientali, finendo sul Tirreno e contrastando con i venti di Maestrale che dalla valle del Rodano spireranno in direzione della Sardegna, favoriranno l’isolamento di una modesta ciclogenesi nei bassi strati di natura orografica (sottovento all’Appennino centrale) sul Tirreno centrale, supportata in quota dall’affondo della cresta della più ampia saccatura in quota (500 hpa), colma di aria fredda, che dalla penisola Scandinava si estende verso le nostre regioni centro-settentrionali. Ciò contribuirà a determinare un brusco peggioramento delle condizioni atmosferiche anche fra Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e dal pomeriggio successivo anche sul resto delle regioni centrali, dove sopraggiungerà una estesa nuvolosità che darà la stura a dei rovesci e dei temporali a carattere sparso, localmente anche di forte intensità, specie nelle ore pomeridiane tra Marche, Umbria, sud della Toscana e Lazio. Dalla serata qualche pioggia raggiungerà pure il Molise e il nord della Campania, mentre l’estremo sud e la Sicilia e la Sardegna assisteranno ad un progressivo aumento della copertura nuvoloso, ma senza precipitazioni, almeno fino alla nottata successiva. Tra il pomeriggio e la serata ampie schiarite raggiungeranno le regioni settentrionali, con cieli pronti a divenire poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi.

PREVISIONI
SABATO 12 MAGGIO 2012
Al mattino prevarranno condizioni di tempo buono o discreto, con cieli pronti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso sulle regioni settentrionali, nel corso della mattinata un incremento della nuvolosità cumuliforme, con velature (nubi ciriformi) pronte ad interessare le aree di pianura, è atteso lungo l’arco alpino, con nubi in sviluppo fra i rilievi del Trentino Alto Adige, il Friuli e il Veneto, dove nel pomeriggio potranno scoppiare i primi temporali. Sulle regioni centrali e su quelle meridionali prevarrà il bel tempo, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso, con qualche annuvolamento ad evoluzione diurna pronto a formarsi sui monti dell’entroterra ligure e toscano. Qualche leggera velatura potrà transitare in alta quota. Tempo stabile e soleggiato anche su Sicilia e Sardegna.
Nel pomeriggio è atteso un brusco peggioramento ad iniziare dal Triveneto, con la formazione di imponenti nubi cumuliformi (Congesti e Cumulonembi) che daranno luogo a rovesci e forti temporali che investiranno la pianura del Friuli, il Veneto, il Trentino, l’Emilia/Romagna, estendendosi dalla serata all’est della Lombardia e al basso Piemonte. Localmente i forti temporali che colpiranno le Venezie, il Veneto, l’est della Lombardia e l’Emilia/Romagna saranno accompagnati da grandinate, da forti colpi di vento e da probabili “Downbursts” che potranno cagionare anche dei danni nei casi più estremi. Tra la serata e la nottata successiva forti temporali continueranno ad interessare il Veneto, l’Emilia/Romagna e l’est della Lombardia, con intensa attività elettrica, colpi di vento e grandinate. In serata le nubi aumenteranno pure sulla Liguria, sull’alta Toscana e sul nord delle Marche. Sulle regioni centrali ancora prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con velature e nubi medio-alte in incremento dal pomeriggio/sera ad iniziare dal Lazio, Umbria e Marche. Bel tempo e clima relativamente caldo e soleggiato sulle regioni meridionali, dove i cieli spazieranno dal sereno al poco nuvoloso, con velature di passaggio sul nord della Sardegna nel corso della serata.
DOMENICA 13 MAGGIO 2012
Al mattino piogge e rovesci sparsi bagneranno le regioni settentrionali, in particolare l’area del Triveneto e la Lombardia, attenuandosi solo dalla tarda mattinata. Qualche pioggia in mattinata interesserà il Piemonte e la Liguria, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi. Durante la mattinata il peggioramento si estenderà alle Marche e alla Toscana e l’Umbria, con un rapido aumento della nuvolosità che darà luogo a delle piogge e rovesci a carattere sparso. Anche sul resto delle regioni centrali la tendenza è verso un graduale incremento della copertura nuvolosa, con cieli pronti a divenire parzialmente nuvolosi o nuvolosi. Sulle regioni del sud peninsulare persisteranno ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso che andranno via via ad essere interessati dal passaggio di velature e nubi stratificate che aumenteranno a partire dalla Campania e dal Molise. Velature e nubi medio-alte raggiungeranno in mattinata pure la Sardegna, con un aumento della nuvolosità lungo le coste nord-orientali dell’isola. Cieli in prevalenza poco nuvolosi prevarranno sulla Sicilia e sull’area ionica, fra Puglia e Calabria, ma anche qui durante la mattinata non è escluso il transito in quota di innocue velature.
Nel pomeriggio si assisterà ad un graduale miglioramento sulle regioni settentrionali, con l’apertura di maggiori schiarite ad iniziare dal Friuli Venezia Giulia, il Veneto e il Trentino Alto Adige. Un po’ di nuvolosità irregolare insisterà sulla Lombardia, Emilia e sul Piemonte, dove la ventilazione orientale che sfonda dall’alto Adriatico addenserà degli annuvolamenti che potranno causare qualche pioggia sparsa o breve rovescio di pioggia, in rapido diradamento dalla serata. Il maltempo si sposterà sulle regioni centrali, con l’innesco di intensi temporali tra la Toscana, le Marche e i rilievi fra Abruzzo e Lazio. Nel pomeriggio e durante la serata i temporali e i rovesci sparsi raggiungeranno pure le pianure del Lazio, interessando pure la capitale. Una fitta nuvolosità si addosserà alle coste di Marche, Abruzzo e Molise, generando delle piogge e dei rovesci. Cieli irregolarmente nuvolosi anche sull’est della Sardegna, dove comunque non sono attesi grossi fenomeni, a parte qualche locale pioggia sul settore nord-orientale dell’isola. Un graduale aumento della nuvolosità dal pomeriggio/sera coinvolgerà pure la Campania, la Basilicata e il nord della Puglia. Prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con velature in transito in quota, sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, dove si assisterà ad ulteriore incremento della nuvolosità a partire dalla nottata successiva.
TEMPERATURE
Dalla serata di domani sono previste in brusco calo sulle regioni settentrionali, con -8° -10° rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti. Domenica il calo termico, grazie all’afflusso dei venti di Bora e Grecale, raggiungerà anche le regioni centrali ed entro lunedì il meridione.
VENTI
Dal pomeriggio/sera di domani sostenuti, a tratti intensi, venti da E-NE, dal golfo di Trieste si propagheranno a tutto l’alto Adriatico (verso le coste venete e romagnole) per incanalarsi lungo la pianura Padana con una tesa ventilazione orientale. Sulle vallate alpine si inserirà il “Foehn”, con raffiche moderate, mentre sulle regioni meridionali i venti si disporranno dai quadranti occidentali. Domenica intensi venti di Bora continueranno a spirare sul golfo di Trieste, con raffiche oltre i 60-70 km/h, propagandosi a tutto il medio-alto Adriatico. Nel pomeriggio i venti da NE scavalcheranno l’Appennino Tosco/Emiliano per buttarsi con sostenute raffiche fra Toscana, alto Lazio e medio-alto Tirreno. Una moderata ventilazione più da O-NO e NO interesserà i mari attorno la Sardegna e il Canale di Sicilia, venti più da Ovest o O-SO sullo Ionio.
Da poco mossi a mossi, con rapido incremento del moto ondoso nella giornata domenicale, specie sul medio-alto Adriatico e medio-alto Tirreno, che si presenteranno molto mossi a largo (forza 4), con increspature e onde alte più di 1.5 metri.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Da lunedì la saccatura fredda che è scivolata sulle nostre regioni centro-settentrionali tenderà a chiudersi favorendo l’isolamento di un vortice ciclonico in quota (goccia fredda) che tenderà ad andare alla deriva verso levante, sotto la spinta del flusso dominante nella media troposfera, causando un marcato peggioramento del tempo sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, dove arriveranno delle piogge e dei temporali, localmente anche di forte intensità, con attività elettrica e occasionali grandinate. Sulle regioni centro-settentrionali invece è atteso un miglioramento con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso e atmosfera più limpida e pulita. Martedì gli ultimi rovesci di pioggia si attarderanno sull’estremo sud, in particolare sulla Sicilia nord-orientale, poi subentrerà nuovamente l’alta pressione sub-tropicale che con i propri elementi spingerà verso il bacino centrale del Mediterraneo, assicurando condizioni di tempo, stabile, bello e soleggiato per il proseguo di settimana. Da mercoledi è atteso anche un veloce rialzo delle temperature grazie al prolungato soleggiamento.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?