Meteo Weekend: tanta instabilità con frequenti temporali sui rilievi, lento miglioramento da domenica sera

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La settimana appena trascorsa è stata condizionata da condizioni di tempo prevalentemente instabili per il passaggio di una ampia circolazione depressionaria, di vecchie origini atlantiche, che domenica scorsa si era isolata tra il nord della Spagna e l’area pirenaica, evolvendo successivamente verso levante e interessando in modo diretto il nostro paese. Questa ampia area ciclonica, ben strutturata nella media troposfera, ha continuato a pilotare vari impulsi di aria umida e fresca che hanno continuato a rinnovare spiccate condizioni di instabilità atmosferica su gran parte del territorio nazionale, con l’insorgenza di frequenti rovesci e temporali durante le ore pomeridiane per l’accessione di una moderata, a tratti anche intensa, attività termoconvettiva lungo i rilievi alpini e appenninici. Qualche temporale però è nato anche sulla pianura Padana, a causa del consistente “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperature in seno alla massa d’aria), derivato dallo scorrimento di aria fredda in quota sopra lo strato di aria molto più calda e umida che l’insolazione lascia nei bassi strati, durante le ore pomeridiane e serali.

Fra mercoledì e giovedì il perno della circolazione depressionaria, in graduale colmamento, si è spostato verso i Balcani meridionali e il mar Nero, ma nonostante ciò l’atmosfera è rimasta piuttosto instabile, specie nelle ore centrali del giorno, per l’afflusso in quota di infiltrazioni di aria più fredda, in genere da NE, che generano un inasprimento del “gradiente termico verticale”, alimentando di conseguenza lo sviluppo dell’attività convettiva e dei moti ascensionali delle masse d’aria nelle aree più interne ed in prossimità dei principali compressori montuosi. Inoltre, a causa del sensibile rallentamento del ramo principale della “Jet Stream” uscente dal continente nord-americano, con la conseguente formazione di una vasta ondulazione ciclonica sull’Atlantico settentrionale, sul comparto occidentale europeo, di tutta risposta, si è andata a scavare una grande onda anticiclonica che ha costruito un nuovo promontorio anticiclonico che dal Marocco e dalla penisola Iberica si è esteso con i propri elementi verso le isole Britanniche e il mar del Nord. Nel fine settimana questa ondulazione anticiclonica andrà ad isolare un’area con massimi di geopotenziali che si collocherà fra la Norvegia meridionale, la Scozia e l’alto mar del Nord.

Questa struttura anticiclonica sull’Europa occidentale, con asse fra la Spagna, il Regno Unito, mar del Nord e sud della Norvegia, continuerà a spingere verso la Mitteleuropa e l’Italia correnti d’aria fredde in quota (media troposfera), con una ventilazione dai quadranti settentrionali, che proseguiranno ad incentivare l’instabilità pomeridiana per i consistenti divari termici fra le masse d’aria presenti nei bassi strati e l’aria più fredda che scorre liberamente nella libera atmosfera. Inoltre l’isolamento di una goccia fredda in quota (vortice chiuso colmo di aria fredda) sulla regione carpatico-danubiana, pronta a centrarsi tra la Slovacchia e l’Ungheria orientale con un nocciolo che scenderà sotto i -20° a 500 hpa, a seguito dell’affondo di una estesa ondulazione ciclonica che dalla Russia europea si è proiettata verso il mar Nero e la Turchia settentrionale, piloterà degli impulsi di aria umida e instabile in quota, che oltre ad esaltare la termoconvenzione genereranno anche un po’ di nuvolosità irregolare che fra le giornate di sabato e domenica potrà transitare sulle nostre regioni, in particolare sul basso Adriatico e l’estremo meridione. Gran parte dei rovesci e dei temporali si formeranno fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio e tenderanno rapidamente a diradarsi dalla serata successiva, dando spazio a più ampie schiarite, con prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Sulle aree costiere e litoranee invece avremo una prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con ampi spazi soleggiati durate il giorno.

I venti nei bassi strati spireranno generalmente deboli o molto deboli disponendosi dai quadranti settentrionali, con una prevalente componente nord-occidentale. In quota invece, trovandoci lungo il confine fra la circolazione ciclonica (in quota) presente sull’Ungheria e il promontorio anticiclonico dinamico che dalla Spagna si erge verso il Regno Unito e il mar del Nord, le correnti si disporranno prevalentemente da Nord, piegando più da NO in prossimità delle regioni meridionali e delle isole maggiori, seguendo una debole curvatura ciclonica che dai Balcani si espande fino al Mediterraneo centrale. In base alla direzione delle correnti della media troposfera (5300 metri) si potrà stabilire l’esatta traiettoria delle “Cellule temporalesche” e dei tanti temporali di calore che nel corsoi del weekend si formeranno fra Alpi e Appennini. Alcune, specie quelle che si formeranno sui rilievi dell’Appennino meridionale, risulteranno localmente intense e potranno produrre dei forti ma brevi rovesci di pioggia, accompagnati da scariche elettriche e tuoni.

PREVISIONI

SABATO 26 MAGGIO 2012

Al mattino avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi con ampi spazi soleggiati su quasi tutte le regioni del nord. Solo in tarda mattinata è atteso un graduale aumento e sviluppo della nuvolosità cumuliforme sulle Prealpi e sulle Alpi occidentali e Appennino Ligure e Emiliano. Mattinata prevalentemente soleggiata anche sulle regioni centrali e su quelle meridionali, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso lungo le aree litoranee. Cieli per lo più poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi su Sicilia e Sardegna, con possibili velature di passaggio in quota. In tarda mattinata si assisterà allo sviluppo di imponenti nubi cumuliformi sulle aree interne e lungo i rilievi dell’Appennino centro-meridionale. Sempre in tarda mattinata degli annuvolamenti cumuliformi si formeranno anche sui monti più interni della Sardegna e della Sicilia.

Nel pomeriggio scoppia l’instabilità sui rilievi alpini e appenninici. I grossi annuvolamenti cumuliformi potranno dare luogo a dei temporali sparsi e qualche rovescio di pioggia che si concentrerà soprattutto sulle Alpi occidentali, Alpi Marittime e sulle Prealpi, fra Lombardia e Veneto. Dei temporali sparsi sorgeranno pure sull’Appennino Ligure e sull’Appennino Emiliano, i temporali gonfiandosi potrebbero sconfinare fra la Riviera di Levante e la Versilia. Stavolta i temporali non dovrebbero investire le zone terremotate, fra modenese e ferrarese, dove prevarranno ampi spazi di sole. Imponenti Cumulonembi si formeranno anche lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, dando luogo a rovesci e temporali sparsi che interesseranno a macchia di leopardo i monti fra Abruzzo, basso Lazio, Molise, Campania, Basilicata e nord della Calabria. Localmente i fenomeni potranno divenire di moderata intensità, con una diffusa attività elettrica. Nel pomeriggio qualche rovescio sarà possibile anche sui monti dell’entroterra sardo meridionale e in misura minore anche sui monti della Sicilia centrale, ove al massimo saranno possibili degli occasionali scrosci di pioggia, specie tra gli Erei e l‘Etna. Tempo migliore sulle aree di pianura e lungo le coste, con prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, salvo il passaggio di temporanei e innocui annuvolamenti. I temporali sui rilievi interni, fra Alpi e Appennini, si attenueranno sensibilmente nelle ore serali e durante la nottata successiva, dando spazio a maggiori schiarite. Tra la serata e la nottata un po’ di nuvolosità insisterà sulla Puglia centro-meridionale.

Molti Cumulonembi fioriranno sui rilievi appenninici nel corso del weekend

DOMENICA 27 MAGGIO 2012

Al mattino avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi, salvo il passaggio di qualche nube alta in quota, Anche sulle regioni centrali e meridionali la mattinata domenicale sarà condizionata da ampi spazi soleggiati, con cieli prevalentemente poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Solo fra la Puglia centro-meridionale, la Basilicata e il nord della Calabria al primo mattino potrà indugiare un po’ di nuvolosità irregolare che potrà anche generare qualche isolato scroscio di pioggia sul Salento, ma il tempo migliorerà rapidamente anche su queste zone già dalla tarda mattinata. Tempo generalmente soleggiato anche su Sardegna e Sicilia, a parte qualche locale annuvolamento relegato sui rilievi più interni. Durante la tarda mattinata si verificherà una graduale crescita delle “cumulogenesi” sui rilievi interni della dorsale appenninica e sui settori alpini e prealpini.

Nel pomeriggio l’instabilità scoppierà sui rilievi più interni di Alpi e Appennini. Intensi temporali si svilupperanno sulle Alpi occidentali, interessando pure la Valle d’Aosta e il Piemonte occidentale, con successivi sconfinamenti sul torinese, biellese, novarese, cuneese e astigiano, dove arriveranno dei rovesci di pioggia a carattere sparso. Sempre durante il pomeriggio dei rovesci o temporali potranno interessare anche l’area prealpina fra Lombardia e Veneto. Sul resto delle regioni settentrionali prevarrà il tempo buono o al più discreto, con cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, solo sui rilievi dell‘Appennino Ligure ed Emiliano si potrà formare qualche annuvolamento più intenso. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi anche sulle regioni centrali, con annuvolamenti cumuliformi in formazione sulle aree interne dell‘Appennino dove non sono escluse delle isolate precipitazioni. Durante il primo pomeriggio temporali sparsi e locali rovesci interesseranno i rilievi interni di Campania, Molise, Basilicata, ed in misura minore anche i rilievi della Calabria settentrionale. Prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sul resto del territorio nazionale, con maggiori zone di cielo sereno alternate al passaggio di locali annuvolamenti. Sempre nelle ore pomeridiane qualche locale rovescio di pioggia si potrà sviluppare sui rilievi interni della Sicilia orientale, in particolare sugli Iblei, in rapido dissolvimento dalla serata.

TEMPERATURE

Sono previste in aumento le massime, soprattutto sulle regioni settentrionali, con max che potranno superare i +28° +30° in pianura Padana. Minime stazionarie o in lieve diminuzione.

VENTI

Spireranno in prevalenza deboli o molto deboli dai quadranti settentrionali. Domenica una più moderata ventilazione nord-occidentale interesserà l’Adriatico.

MARI

Da poco mossi a localmente mosso l’Adriatico nella giornata domenicale.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Nella giornata di lunedì permarranno ancora condizioni di instabilità nelle ore pomeridiane, con formazione di rovesci e temporali lungo la dorsale appenninica. Da martedì il tempo andrà ulteriormente a migliorare per meriti di una spinta dell’alta pressione sub-tropicale verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, condizione che oltre ad inibire l’attività convettiva pomeridiana causerà un deciso rialzo delle temperature.