Perchè alle medie latitudini prevalgono i venti occidentali?

MeteoWeb

L’atmosfera terrestre è in continuo movimento, alla continua ricerca di un equilibrio che rimane sempre precario. Questa continua ricerca di equilibrio l’allontana dall’azione del sole, la stella del nostro sistema solare, primo rifornitore dell’energia termica che si accumula lungo la fascia equatoriale a discapito dei poli. Ma come tutti sanno la Terra ruota intorno ad un proprio asse e ciò ha delle ripercussioni molto importanti nelle dinamiche atmosferiche, provocando una deviazione delle masse d’aria, verso destra nell’emisfero boreale, e verso sinistra nell’emisfero australe. Lungo le medie latitudini, dove si trova l’Europa e il bacino del mar Mediterraneo, si sviluppano delle correnti dominanti dai quadranti occidentali, noto anche come “Westerlies” o flusso zonale delle medie latitudini. Lungo questo grande fiume d’aria, che si muove molto rapidamente da ovest verso est, vanno a convergere e ad interagire fra loro masse d’aria fredde, di origini sub-polari o polare (se scendono direttamente dalla Calotta Artica), e masse d’aria calde, cariche di umidità, provenienti dalle latitudini sub-tropicali. Da loro mescolamento nascono e si sviluppano i sistemi frontale, i ciclone extratropicali e le varie tipologie di perturbazioni che interessano le medie latitudini, dove si sviluppano i vari corpi nuvolosi a spirale che vengono ben evidenziati dalle immagini satellitari inviate dai vari satelliti meteorologici. Per questo motivo, molto spesso, siamo abituati a dare uno sguardo alla situazione del campo barico presente tra l’Atlantico e il nord-africa per vedere e intuire se ci sono nuove perturbazioni o sistemi frontali che possono investire l’Europa e l’Italia nel corso della settimana.