Siamo ormai nella seconda fase della primavera, quella in cui le differenze termiche e climatiche dell’Italia si esaltano: mentre, infatti, nella prima parte della stagione primaverile può capitare spesso e volentieri che le temperature delle zone interne del centro/nord superino, anche di 10/15°C, rispetto a quelle delle coste del sud, adesso è sempre più raro e, invece, si propone lo scenario opposto con sole e caldo al sud mentre al nord piove e fa decisamente più fresco. Ed è questo il clima che ci aspetta nei prossimi giorni, soprattutto all’inizio di giugno, probabilmente per tutta la prima metà del mese: piogge, temporali e temperature inferiori alle medie al centro/nord, con abbondanti accumuli pluviometrici e temperature che stenteranno a superare i +20°C nelle ore diurne mentre al sud splenderà il sole e farà caldo, con picchi superiori ai +30°C. Sulle Alpi cadrà ancora tanta neve mentre in Calabria e Sicilia inizieranno a gremirsi le spiagge…
Andiamo con ordine: nei prossimi due giorni, tra 29 e 30 maggio, l’Italia sarà nuovamente “terra di nessuno” dal punto di vista barico e sinottico: i cieli del nostro Paese saranno popolati da nubi sparse con qualche rovescio diffuso a macchia di leopardo soprattutto nelle zone interne e nelle ore pomeridiane, quando si formerà qualche temporale convettivo soprattutto al nord/est, al nord/ovest e sull’Appennino centrale. Comunque nulla a che vedere con quello che, nei giorni scorsi, abbiamo chiamato “festival” dei temporali pomeridiani, che hanno provocato in alcune zone autentici nubifragi con piogge torrenziali e grandinate.
La situazione meteorologica cambierà nuovamente a partire dal 31 maggio, giovedì, l’ultimo giorno del mese: un nuovo affondo del vortice polare che, come abbiamo già scritto in quest’articolo, sta per riportare freddo e neve sulla penisola Scandinava, si spingerà da nord/est verso l’Europa centrale e quindi anche sull’Italia compromettendo il bel tempo al centro/nord e alimentando la formazione di fenomeni temporaleschi che inizieranno a interessare molte aree del Paese, da Lazio/Abruzzo in sù. Al sud, invece, arriveranno masse d’aria più calde dal nord Africa, spinte da un timido flusso prefrontale. E giugno inizierà così: flusso umido e fresco dal nord Europa verso l’Italia centro/settentrionale, aria umida ma ben più calda proveniente dal nord Africa verso il centro/sud dove – nonostante qualche nube diffusa – in prevalenza ci saranno schiarite e splenderà il sole, con temperature in aumento. Nei giorni successivi, le temperature arriveranno a superare i +30°C nelle Regioni meridionali, sempre con il sole, in modo da garantire un vero e proprio antipasto d’estate, il primo della stagione, anche se bisognerà capire quanto durerà davvero. Pochi giorni o un paio di settimane? Oppure addirittura sarà un inizio anticipato d’estate, che poi continuerà ininterrottamente con sole e caldo? E’ ancora presto per dirlo, anche perchè l’Italia sarà letteralmente divisa in due e al nord sembrerà di essere addirittura in autunno, con temperature molto più fresche, nevicate sulle Alpi e abbondanti precipitazioni, proprio lì dove fino a fine marzo la situazione della siccità aveva raggiunto picchi di drammaticità. Adesso, fortunatamente, è solo un lontano ricordo: aprile e maggio sono stati due mesi piovosissimi in tutte le Regioni centro/settentrionali, e ci sono tutte le premesse affinchè giugno non sia da meno …


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