Previsioni Meteo: da domenica nuovo peggioramento, acqua a secchiate su gran parte d’Italia per l’ennesima perturbazione Atlantica

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    Sarà brevissima e solo parziale la tregua meteo-climatica che nelle prossime ore attende l’Italia, dopo la violenta sfuriata di freddo, instabilità e forti venti degli ultimi due giorni: una nuova perturbazione Atlantica è già in agguato e condizionerà l’evoluzione meteorologica del weekend e poi anche dei primi giorni della prossima settimana.
    Già dalle prossime ore, infatti, cambierà la circolazione dei venti nel nostro Paese, con gli ultimi residui di tramontana nelle zone Joniche e una generale tendenza alla disposizione delle correnti dai quadranti meridionali, in modo prefrontale rispetto a una vasta area ciclonica presente appunto sull’area oceanica. I venti di sud/est si intensificheranno tra venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 maggio portando masse d’aria via via sempre più calde nel nostro Paese, soprattutto al sud dove le temperature si impenneranno in modo notevole a causa di uno sbuffo prefrontale proveniente dal nord Africa. La nuova perturbazione Atlantica avanzerà già da domani verso il Mediterraneo centro/occidentale, dove arriverà domenica 20 determinando un brusco peggioramento proprio nell’ultimo giorno della settimana e della seconda decade del mese, con forti piogge e temporali nel tardo pomeriggio e in serata soprattutto al nord/ovest e nelle Regioni centrali Tirreniche, oltre che in Sardegna. Il maltempo si intensificherà in modo rapido, concentrandosi al centro/nord dove tra domenica sera e lunedì pioverà moltissimo, con accumuli localmente abbondanti e forti nubifragi sparsi, con dei temporali. Al sud, intanto, ci sarà il “clou” dell’onda calda prefrontale con temperature molto elevate proprio tra domenica e lunedì, quando lo zero termico supererà i 4.500 metri di quota in Sicilia e le temperature, nonostante il cielo coperto (ci saranno molte nubi anche al sud, pur senza piogge significative) arriveranno a toccare i +30°C nelle zone Tirreniche di Calabria e Sicilia, complice un effetto favonio provocato dalle correnti sciroccali. Nelle zone joniche, invece, non si andrà oltre i +25°C o forse anche meno, proprio per via della provenienza marittima del vento e dell’assenza di un forte soleggiamento. Le temperature più significative, però, saranno le minime di lunedì mattina, che in alcune zone di Calabria e Sicilia non riusciranno a scendere al di sotto dei +22/+24°C, come in piena estate! Anche al sud, però, torneranno subito fresco e instabilità, precisamente tra lunedì pomeriggio e la serata: da martedì 22 le temperature saranno nuovamente fresche e inferiori alle medie del periodo, anche se non certo basse come in questi giorni. Avremo altri venti tesi, pur non impetuosi come nelle scorse ore, e una certa instabilità anche nelle Regioni centro/meridionali.
    Anche nei giorni successivi l’instabilità dovrebbe persistere in tutt’Italia, specie nelle ore pomeridiane e nelle aree più orientali, tra l’Appennino e l’Adriatico: ma ne parleremo nei prossimi aggiornamenti, continuate a seguirci.