Appena passata la “tempesta”, con fenomeni anche violenti e molto localizzati, ora il tempo è già migliorato al Nord-Ovest, fatta eccezione per una residua instabilità locale sull’Appennino con fenomeni in sconfinamento sulla pianura emiliana.
Da mercoledì però l’alito dell’alta pressione africana si farà sentire, con un’impennata straordinaria delle temperature, che potranno raggiungere, nelle zone continentali delle pianure del Nord-Ovest, valori di +34°C/+35°C. Tali valori sono maggiori di quelli effettivamente previsti dai modelli, ma se un meteorologo dovesse limitarsi ad aspettare le uscite automatiche delle previsioni di un supercomputer…non sarebbe tale. Sarebbe bello darle un nome, che ne dite? Ha già uno nessuno o centomila nome questa alta pressione? Io ho deciso di chiamarla “parantani”, e ora la vado a brevettare!
Mentre il passato anticiclone non puntava direttamente il Nord-Ovest, questo lo farà, e appena lo toccherà, venerdì pomeriggio, sarà rintuzzato pesantemente da veloci correnti Occidentali in grado di far crollare le temperature di una ventina di gradi tra venerdì e domenica, sotto l’effetto dei violenti fenomeni che potrebbero innescarsi.
Stamattina ero alla finestra, l’aria limpida, il cielo sgombro da nubi, e pensavo all’ondata di caldo in arrivo. E’ davvero straordinario quanto possa variare il tempo e quanto ci condizioni. Aspetto già le persone che ancora ieri mi dicevano che era previsto maltempo per tutto maggio (ma chi glielo ha detto??) dimenticarsi del maltempo e dire che “sarà così caldo fino ad ottobre”. Ad ogni modo resto a bocca aperta di fronte alla natura in cui siamo immersi. E c’è chi pensa che la meteorologia sia un passatempo o un azzardo impossibile…


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