Previsioni Meteo per giugno: l’estate meteorologica inizierà con freddo e maltempo!

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    I principali centri di calcolo presi in esame questa mattina inducono a farci pensare, come le nostre ipotesi già pubblicate nei giorni scorsi, che il possibile deterioramento del tempo ai primi di Giugno sia ormai altamente probabile per le cause già esplcitate nei precedenti bollettini.

    Anche oggi appare chiaro come il Mediterraneo centrale e l’Europa dell’est siano governate dall’instabilità termoconvettiva che è ciò che rimane di un’affannoso ripristino del tempo dopo il passaggio del fronte atlantico durante gli scorsi giorni che ha causato un’ondata di maltempo dapprima sull’Italia e poi nelle zone orientali del Continente.

    Adesso rimane una grande palude barica in questa zona europea che causerà un’ulteriore sbilanciamento delle masse d’aria fresche di pura estrazione continentale che ridiscenderanno sotto la parte sud/orientale dell’hp nordico che in quella posizione non può garantire stabilità duratura alla parte meridionale e orientale del Continente, preda di frequente instabilità anche nei primi giorni del nuovo mese che scoccherà l’entrata estiva sotto il calendario meteorologico.

    Infatti non solo ci sarà spazio per l’entrata di masse d’aria fresche da nord/est, ma come spesso accade quando si ha un vortice polare così debole, anche una fiondata da nord, che ridiscenderebbe a ridosso del fianco azzorriano, potrebbe peggiorar le cose in area mediterranea e causare anche una colata artica tardiva a ridosso della catane alpina.

    Isoterme invernali arriverebbero a lambire le aree alpine, Germania, Svizzera e zone a ridosso del Nord Italia se la traettoria espressa oggi dai modelli fosse confermata, apportando un peggioramento esteso a buona parte di queste zone e anche la caduta di neve a quote relativamente basse, se pensiamo che entreremmo in pieno diritto nella nuova stagione estiva.

    Poi successivamente, il collasso barico arriverebbe a toccar anche i mari italiani con possibile formazione ciclonica in quota che formerebbe altresì un minimo barometrico sui mari centro/settentrionali italiani con netta ciclogenesi che apporterebbe maltempo sparso su 2/3 d’Italia a fasi alterne fino a buona parte della prima decade mensile.

    Questo è quello che molti albergatori e imprenditori agricoli non vorrebbero che accadesse, perchè se da un lato la primavera trascorsa ha senza dubbio rimarginato la ferita siccitosa che aveva lasciato un autunno/inverno al centro/nord, dall’altro non sarebbe facile dover incorrere a possibili problemi, sia turistici per l’avvio stagionale sottotono e sia per i possibili pericoli derivati da precipitazioni grandigene che in questo periodo possono esser molto pericolose per le culture.

    Riepilogando possiamo dire già che sono alte le possibilità che si manifesti un ulteriore fasi instabile/pertubata per l’inizio di Giugno e come detto nei nostri precedenti interventi, il tempo non guarirà così infretta, stabilendo un filo conduttore che vedrà frequente attività termoconvettiva entro questo finale di Maggio per poi scoccare in un possibile peggioramento organizzato nei primi giorni dell’avvio estivo meteorologico con buona parte d’Italia alle prese con piogge e temporali.