Profonda perturbazione nel Medio-Oriente, tempeste di sabbia in Arabia Saudita

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Mentre l’Europa si trova spaccata in due sotto l’aspetto climatico, fra la parte occidentale che sta vivendo un periodo piuttosto fresco, piovoso e perturbato, e l’est che invece si trova sotto una ampia onda anticiclonica che sta apportando una eccezionale avvezione calda per il periodo, sul Medio Oriente continuano a scorrere nuovi impulsi perturbati che dal mar di Levante, tramite l’Egitto e le coste dell’Asia minore (Siria, Libano, Israele e Palestina), si muovono verso la penisola Arabica, l’Iraq e l’altopiano iraniano. Del resto la primavera è la stagione in cui le perturbazioni più facilmente raggiungono l’area medio-orientale e l’Asia occidentale, apportando le preziose precipitazioni, indispensabili per trascorrere la rovente stagione estiva. Nella giornata di ieri, lunedi 30 Aprile 2012, una nuova perturbazione, inserita dentro il ramo principale della “Jet Stream sub-tropicale” che passa sopra il nord-africa, si è rapidamente mossa dall’Egitto verso la Giordania, Israele, penetrando in seguito sul nord dell’Arabia Saudita e il sud dell’Iraq per poi allontanarsi in direzione dell’Iran.

Pur muovendosi molto velocemente, in seno alla “Jet Stream”, il fronte perturbato è stato in grado di dare luogo a delle piogge e persino dei temporali a carattere sparso che hanno colpito l’Egitto centro-settentrionale, il nord dell’Arabia Saudita, l’Iraq e l’ovest dell’Iran. La perturbazione ha anche richiamato sostenuti, a tratti intensi, venti che hanno generato delle estese tempeste di polvere che dal deserto settentrionale dell’Arabia Saudita si sono propagate fino alla Siria, alla Giordania e allo stato di Israele. In Arabia Saudita le tempeste di polvere, note anche come “Haboob”, hanno colpito la parte settentrionale del paese, offuscando il cielo e provocando delle drastiche riduzioni della visibilità orizzontale che hanno reso l’aria irrespirabile. Le raffiche di vento, ad oltre i 50-60 km/h, hanno spazzate per ora le superfici desertiche fra l’Arabia Saudita settentrionale, la Siria e l’ovest dell’Iraq. A Turaif, nel nord dell’Arabia Saudita, l’intenso vento da Est e E-SE ha spirato con una intensità media sostenuta di ben 68.5 km/h, con la visibilità orizzontale scesa a pochi metri.