Rischio sismico, Gresta (Ingv) polemizza sull’allarmismo: ecco cos’ha detto, i video in esclusiva

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La sala conferenze del magnifico ex monastero benedettino San Nicolò La Rena, a Nicolosi. Il tavolo dei relatori dell'incontro di sabato scorso per la presentazione della nuova carta vulcano-tettonica dell'Etna

Stefano Gresta, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in questi video parla del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna il 20 maggio 2012. Parla delle carte del rischio sismico, dei terremoti storici nella zona (Video 1), e nei video successivi anche delle previsioni dei terremoti, delle zone a maggior rischio in Italia, del servizio di previsioni dell’Ingv (video 2), con parole durissime contro chi fa allarmismo e terrorismo, predicendo un terremoto magnitudo 7.5 in tempi brevi in Sicilia e Calabria, solo per accaparrarsi i fondi, centinaia di milioni di euro, che dovrebbero essere spesi per la messa in sicurezza dei grandi impianti industriali (poli petrolchimici) al sud e in Sicilia (Video 3). Solo in Sicilia gli enormi impianti sono tre, Priolo (Siracusa), Milazzo (Messina), Gela (Caltanissetta). Senza negare che la Sicilia orientale (Catania, Siracusa, Ragusa, Messina) è una zona ad alto rischio sismico. Il video è stato girato il 26 maggio 2012 nella sede del Parco dell’Etna a Nicolosi (Catania) in occasione della presentazione della nuova carta vulcanico-tettonica dell’Etna. L’intervento è integrale e suddiviso in tre video numerati progressivamente. In questa pagina è possibile consultare l’articolo sulle dichiarazioni di Gresta. di Turi Caggegi