Il sisma che ha colpito l’Emilia Romagna nella notte del 20 Maggio ha causato sino ad ora 200 milioni di euro di danni nel ferrarese. E’il nuovo bilancio indicato da Unindustria Ferrara, secondo cui sono circa 1.200 i lavoratori fermi. In una nota dell’associazione, il terremoto ha arrecato oltre ”200 milioni di danni in quasi 70 aziende industriali, 25 delle quali hanno interrotto la produzion” mentre sono ”1.200 i lavoratori fermi sui 5.500 impiegati nelle imprese delle aree più colpite dal sisma’‘. Numeri, spiega l’associazione degli industriali ferarresi, ”ancora approssimativi” suscettibili di una nuova crescita. La situazione, spiega Roberto Bonora, direttore di Unindustria Ferrara, cambia ”di ora in ora e il quadro che emerge è molto frastagliato e diversificato”. Molto complesso, in particolare ”nell’alto Ferrarese (Sant’Agostino, Bondeno, Cento, Vigarano Mainarda, Poggio Renatico e Mirabello) dove la conta dei danni e’ molto piu’ ingente e sono diversi gli stabilimenti fermi in attesa dell’agibilita’ o, nei casi peggiori, di ricostruire quanto e’ andato distrutto”. Di fronte ad una emergenza difficile ”confermiamo – prosegue Bonora – la richiesta per l’attivazione urgente di disponibilita’ e strumenti creditizi direttamente finalizzati al riavvio dell’attivita’ produttiva e alle spese d’emergenza”. Nel contempo, aggiunge, ”confermiamo come indispensabili i provvedimenti in campo fiscale, tributario, previdenziale e amministrativo adottati ieri dal Consiglio dei ministri in seguito all’emergenza”.
Sisma Emilia Romagna: il bilancio dei danni nel ferrarese sale a 200 milioni di euro


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