Spazio: il Kazakistan blocca i lanci dei satelliti russi

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Il Kazakistan, che ospita il cosmodromo russo di Baikonur, sta bloccando i tre prossimi lanci di satelliti per una disputa sull’area in cui cadono i detriti dei razzi propulsivi. Lo riferisce la stampa russa. Le prime fasi dei razzi Soyuz previsti per il lancio di sette satelliti dovrebbero cadere in un’area del Kazakistan settentrionale che viene utilizzata solo occasionalmente come zona di caduta dei rottami. Astana sostiene che per utilizzare l’area serve un accordo aggiuntivo rispetto al contratto di affitto in essere, spiegano Kommersant e l’agenzia Interfax. “A causa di questo siamo semplicemente non in grado di realizzare non solo i nostri impegni interni, ma anche quelli internazionali” ha spiegato un fonte dell’agenzia spaziale Roscosmos a Kommersant. I lanci rinviati o a rischio sono quelli del satellite meteorologico europeo MetOp-B, che era in programma il 23 maggio, il lancio di satelliti bielorusso, canadese e tedesco e due russi il 7 giugno e il lancio del satellite russo Resurs-P ad agosto. Non è chiaro quando e come avverranno questi lanci. La disputa però non dovrebbe compromettere i programmi spaziali con equipaggio in partenza da Baikonur, dato che razzi Soyuz impiegati cadono in una regione diversa. Secondo Kommersant la controversia origina dalle costruzione nell’estremo Oriente russo di un nuovo poligono di lancio, Vostochny che fornirebbe un’alternativa a Baikonur. Il Kazakistan, secondo il quotidiano, teme che il nuovo cosmodromo convinca Mosca a rompere il contratto d’affitto con Astana, che le frutta 115 milioni di dollari l’anno.